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Pescara, 03/04/2026
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25/05/2012
Il Messaggero
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Biglietto Atac a 1,50 euro, proteste e assalto alle scorte. Associazioni in rivolta. Alemanno: rincari come a Milano. Da oggi treni più cari, da giugno tocca ai bus
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Eur Fermi, centinaia in fila per comprare i Bit al vecchio prezzo validi fino a luglio
Il tempo è scaduto. Da oggi viaggiare su bus e metro costerà il 50 per cento in più. Il biglietto passa a 1 euro e 50 centesimi, ma si allunga il tempo di utilizzo: 100 minuti, a fronte dei 75 attuali. Intanto ieri tabaccherie, giornalai e ricevitorie sono state prese d’assalto dai romani. Per accaparrarsi gli ultimi ticket da 1 euro (validi fino al 31 luglio) si è scatenata una vera e propria caccia: all’Eur, metro Fermi, davano addirittura i numeretti per poterli acquistare, alle sei del pomeriggio il tabellone segnava il numero 750. Anche in centro scarseggiavano, molti pur dovendo prendere l’autobus, sono dovuti scendere sotto la metro (muniti di moneta) per fare i biglietti alla macchinetta. Consumatori e studenti non ci stanno e oggi protesteranno davanti alla sede dell’Atac «per dire basta». Viaggiare sui mezzi pubblici costerà ancora di più anche fuori dal Raccordo anulare. Scatteranno oggi, infatti, gli aumenti dei biglietti Metrebus Lazio con oscillazioni che variano dal 15% al 50%, come nel caso della Carta integrata regionale settimanale. Per gli abbonamenti, invece, i nuovi prezzi scatteranno con quelli di giugno. Per una Metrebus mensile personale si pagheranno 35 euro (oggi sono 30), per quella impersonale 53 euro (da 46). L’abbonamento annuale, infine, passerà da 230 a 250 euro. Da oggi, ricorda l’Agenzia per la mobilità, è obbligatoria la convalida di tutti i titoli di viaggio (abbonamenti compresi). La protesta degli utenti. «Ho fatto la scorta dei biglietti da 1 euro prima che scatti l’aumento - racconta Grazia Zanotti - Una soluzione? Controllori sugli autobus, così pagherebbero tutti». Federico Pucinischi, studente, sorride: «Rido in senso ironico ovviamente, perché ormai non ci resta altro da fare». «È un vero e proprio abuso quello che stanno facendo, tuona Massimo Nanni, pendolare. «Pagheremo il 50 per cento in più per viaggiare sui mezzi pubblici che continuano a fare schifo: attese lunghe, mezzi sporchi, e percorsi stradali ad ostacoli». A parità di servizio «è davvero ingiusto l’aumento», ribatte Valentina Fiorenza. Non è d’accordo con l’aumento anche Antonio Nappi, «la gente non ne può più». Il sit-in. I lavoratori Atac, insieme con studenti, precari, associazioni di utenti e pedoni, si ritroveranno oggi alle 13 davanti alla sede dell’azienda, in via Prenestina, per un sit-in di protesta contro l’aumento. Le associazioni. Secondo l’Adoc la rimodulazione delle tariffe peserà sulle tasche dei romani per circa 100 euro all’anno. Una spesa che - sostiene l’associazione - non è «accompagnata dal miglioramento del servizio», come dimostra anche un sondaggio del Codici realizzato intervistando 600 utenti del servizio trasporto pubblico: «Quello che emerge dall’analisi dei dati è lo scontento generale». Immediata la replica dell’azienda, che sottolinea come il sondaggio sia in contrasto con i dati forniti dall’Authority per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali: «Secondo l’Autorità gli utenti molto o abbastanza soddisfatti di autobus e tram sono il 47,4%, mentre quelli della metropolitana sono addirittura il 78,1%». Le critiche. Per il consigliere regionale del Pd, Enzo Foschi, si tratta di «Un nuovo salasso per i romani». «Dobbiamo ricordare a tutti che la nuova stangata di Alemanno - aggiunge - è la conseguenza del vergognoso scandalo Parentopoli, e in particolare all’Atac». Della stessa idea è il consigliere capitolino del Pd, Dario Nanni: «In questo modo i romani inizieranno a pagare la rateizzazione dei costi di Parentopoli in Atac. Quella su Ama è già in vigore». Replica il sindaco Alemanno: «L'aumento del costo del biglietto è uguale a quello fatto in tutte le città, come ad esempio Milano. L'invito è quello di fare gli abbonamenti. Fate gli abbonamenti, non pagherete di più. Il biglietto singolo lasciatelo al turista, al viaggiatore occasionale a Roma. I cittadini romani che vogliono utilizzare il trasporto pubblico locale facciano gli abbonamenti e non avranno nessun rincaro».
Da oggi treni più cari, da giugno tocca ai bus
Treni più cari da oggi per i pendolari del Lazio. Restano invariati solo gli abbonamenti annuali e gli sconti per gli studenti. Gli aumenti riguardano tutte le fasce a partire dalla B, dove sono incluse Ladispoli, Cerveteri, Guidonia e Tivoli. Il biglietto integrato regionale giornaliero da 6 passa a 8 euro. L'abbonamento mensile da 51 a 59,50. Il settimanale da 23 a 34,50, l'abbonamento annuale resta a 404 euro. Nell'area C, Santa Marinella, Anzio, Nettuno ed Aprilia, il Birg passa da 7 a 9,30, l'abbonamento settimanale da 28 a 42, quello mensile da 63 a 73,5. L'annuale resta a 488. Nella zona D, Civitavecchia, il Birg aumenta da 9 a 12 euro, il settimanale da 35 a 52,50 e il mensile da 63 a 73,50. Il biglietto giornaliero varierà per tutte le fasce dai 10 centesimi (da 1 a 10 chilometri) a 1,50 (fino a 300 chilometri). Da giugno cambieranno anche i prezzi del Cotral. Si va dai 10 centesimi da 1 a 10 chilometri fino ai 60 centesimi per tratte fino a 150 chilometri.
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