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Data: 25/05/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il dopo amministrative - L'Aquila. «Metà giunta riservata alle donne» torna alla carica la rete femminile

Torna alla carica la rete delle donne aquilane alle prese con la crociata di una giunta più rosa. «Chiediamo al sindaco di dar seguito al suo convincimento, garantendo la presenza del 50% di donne in giunta - si legge in una nota diffusa dalla Rete -. L’Aquila esprime una grande ricchezza di competenze, impegno e professionalità femminili di cui il nuovo governo della città non può più fare a meno; competenze e professionalità utili anche a ricoprire ruoli di amministratrici delle municipalizzate. In ogni caso, torneremo a presentare la nostra richiesta di modifica dello statuto nelle modalità previste, affinché il principio della parità di genere informi la composizione della giunta». A urne chiuse, si ricorda al sindaco che la rete delle donne aquilane si è impegnata nella raccolta di oltre 500 firme per chiedere la modifica dello statuto comunale, al fine di garantire la parità di genere nella composizione della giunta. Il tema rosa è il perno su cui ruota l’esecutivo di Cialente. Al momento solo due sono le donne assessori: Stefania Pezzopane per il Pd e Betty Leone per Sel. In seguito alla modifica dello statuto potrebbe aggiungersi Silvana Giangiuliani con delega al Bilancio. La quarta donna potrebbe essere Marilena De Ciantis per l’Idv (anche se con il caso Mancini la situazione si complica). Sembrerebbe invece essere esclusa l’ipotesi Di Emanuela Iorio per la lista dei Cattolici democratici in quanto sembra tramontare l’ipotesi di un secondo assessore.
Continua intanto il duello in casa Pdl fra Gianfranco Giuliante e Luca Ricciuti. Dopo le velate richieste di dimissioni dei vertici locali di quest’ultimo non si è fatta attendere la replica dell’assessore regionale: «Ricciuti dovrebbe essere più sobrio. In parole, opere e omissioni. Dovrebbe misurare le parole sui risultati dell’Aquila chi, come lui, ha di fatto veicolato sondaggi falsi e apparsi su testate web locali, in danno al Pdl durante la campagna elettorale! Dovrebbe e potrebbe attrezzarsi e portare al prossimo coordinamento regionale una mozione di sfiducia in cui individua chi vuole sfiduciare, Alfano? Piccone? Giuliante? Magliocco? e perché, e farsela approvare, invece di fare annunci sempre più enfatici e sempre meno conseguenti. Dovrebbe spiegare perché non si è candidato nonostante una richiesta esplicita del partito, chi ha fatto votare come sindaco e a quale consigliere ha indirizzato la sua preferenza!».

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