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Pescara, 03/04/2026
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26/05/2012
Il Mattino
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La crisi del tpl - Ex Acms, no dei sindacati al piano regionale. Clp aveva garantito 448 assunzioni, rivendicazioni sulla parte economica. I bus restano fermi |
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Dopo una riunione-fiume di 7 ore, finisce con un nulla di fatto, a Napoli, la trattativa sulla vertenza ex Acms . A conclusione di una giornata di forte tensione, con la movimentata assemblea mattutina dei lavoratori presso il Crowne Plaza, non è stato infatti possibile definire gli aspetti della complessa materia, malgrado l'applicazione posta dalle istituzioni, dall'assessore regionale al lavoro Severino Nappi al presidente della Provincia Domenico Zinzi,al dirigente del Comune di Caserta Giovanni Natale. Nodi del contendere - a fronte della proposta di assunzione di 448 unità da parte di Clp, che dovrebbe egstire il servizio fino al 31 dicembre 2012 - erano, e rimangono, le questioni di carattere salariale dal momento che le organizzazioni di categoria, ascoltate intorno alle 19, non hanno condiviso l'entità delle spettanze relative al passaggio dal contratto Asstra a quello Anav: si tratta di poco meno di 100 euro mensili, fatti salvi - si badi - altri importanti diritti. Tutto questo è stato possibile registrare in un clima di forte tensione (circa 200 le maestranze in attesa presso il Centro Direzionale), malgrado che agli addetti fosse stato proposto il mantenimento degli aumenti periodici di anzianità; l'integrale riconoscimento del contratto di secondo livello applicato dall'azienda; l'erogazione di un assegno ad personam ai soli operatori di esercizio , in misura pari a 6 euro per ogni giornata di effettiva prestazione. Ma ciò non è bastato perché le organizzazioni sindacali hanno manifestato la necessità di riportare tutte le clausole al vaglio di una nuova consultazione assembleare, prima di poter portare a compimento - eventualmente- la trattativa. Nessun ostacolo invece è stato frapposto per quel che riguarda alcuni aspetti normativi. Il primo prevede che venissero assunte, al profilo ed al parametro di provenienza, tutte le unità dell'ex Acms, 448 addetti, salvo coloro che decideranno di seguire la procedura di mobilità. Nella lettera di assunzione ci sarà lo stralcio del verbale di conciliazione, come era stato disposto in premessa, neppure si parla di periodi di prova in regime di continuità della stessa attività lavorativa. In effetti sarà la stessa Clp a presentare all'assessore al lavoro Nappi domanda di ammissione ai benefici della misura «CIG PIU», per un numero di persone corrispondente alla differenza tra gli ex Acms e le unità previste dal contratto di servizio. Se il sindacato ritiene «acquisita», in parte, la sostanza normativa dell'accordo, si parla di una sorta di «intralcio economico» il resto. Diversamente da quanto ritengono Cabina di Regia regionale e la Provincia, fortemente irritati per l'atteggiamento sindacale. Trapela, ad esempio, la forte delusione e il disappunto del presidente della Provincia, Domenico Zinzi, proprio per il «no» dei sindacati rispetto ad una cocnreta proposta, nero su bianco, di chiudere una delicatissima vertenza di lavoro, com ampie garanzie, e la prospettiva di rimettere in moto i pullman a beneficio degli utenti casertani, a terra da mesi. Perchè il non accordo di ieri, infatti, incide ulteriormente sull'avvio della gestione e sulla ripresa del servizio (le assunzioni a tempo indeterminato sarebbero dovute scattare il 30 maggio prossimo, con ripresa del servizio il giorno dopo; ma ora è ipotizzabile un irrigidimento della controparte). Intanto, come riferito in precedenza, si è rivelata del tutto aspro e per certi versi del tutto polemico il confronto degli ex lavoratori dell'ex Acms ieri mattina, al Crowne Plaza. Dall' assemblea (circa 300 le persone che hanno affollato la sala) è venuta forte la richiesta di un'informativa di tipo legale più accurata dal momento che il gruppo Clp ha provveduto ad inviare le lettere di assunzione a tempo indeterminato prima ancora che sia stata definita la trattativa. Le organizzazioni sindacali hanno precisato i termini della vicenda attraverso l' intervento di Natale Colombo della Cgil: «È necessario fare un fronte comune perché non credo che ci possano essere in azienda lavoratori di serie A e di serie B. Il gruppo Clp, o chiunque altro, deve regolarsi in base a ciò che ha firmato». Assai duro anche il responsabile della Uil: «Il rispetto dell'accordo del 5 aprile -ha dichiarato Enzo Sperlongano - richiede una soluzione vera che dia risposte alle esigenze sia dei lavoratori che dei cittadini». A conclusione del dibattito la mopzione per richiedere «in tempi brevi un tavolo istituzionale permanente per l'individuazione di una nuova società sul territorio regionale in grado di garantire per tutti i 448 addetti non solo l'assunzione ma anche la continuità lavorativa». Ma l'istanza è stata avanzata solo poche ore prima del summit con Nappi, conclusosi nel modo negativo che si è detto. Intanto si preannuncia compatta la partecipazione dei sindaci dell' alto casertano che questa mattina raggiungeranno il capoluogo per protestare contro la sospensione del trasporto pubblico. Facendo riferimento all'iniziativa promossa nei giorni scorsi a Valle Agricola, sono intenzionati a coinvolgere la Prefettura di Caserta perché la situazione si possa sbloccare al più presto. Si annuncia, insomma, un'altra giornata di grande tensione.
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