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Pescara, 03/04/2026
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Data: 26/05/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Gtm, esposto alla Corte dei Conti. Sindacati contro l’assunzione di un ingegnere

PESCARA. Due sigle sindacali hanno presentato un esposto alla Corte dei Conti contro la Gtm, la società che si occupa del trasporto pubblico in città, per l’assunzione di un ingegnere meccanico avvenuta lo scorso gennaio. Già all’epoca Filt Cgil Abruzzo e Ugl Autoferro Abruzzo accusarono l’azienda presieduta da Michele Russo, perché da un lato aveva incentivato all’esodo un ingegnere e dall’altro, pochi giorni dopo, ne aveva assunto un altro con le stesse mansioni, secondo i sindacati. Ora, non vedondoci chiaro, hanno deciso di presentare un esposto alla Corte dei Conti, per far verificare la regolarità di tutta la procedura.
L’ingegnere in questione è stato assunto con un contratto a tempo determinato, della durata di dodici mesi, prorogabile fino a un massimo di ventiquattro mesi, con la clausola di salvaguardia che prevede lo scioglimento del rapporto nel caso in cui avvenisse la fusione con Arpa e Sangritana.
Secondo i ricorrenti sarebbero due le irregolarità: la prima il fatto che non sarebbe stato espletato un concorso pubblico per l’assunzione e secondo la sostituzione di un ingegnere con un altro che si occupa delle stesse mansioni nel medesimo settore.
Non sembra impreparato il presidente della Gtm Russo: «Non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, ma sapevo che intendevano presentare l’esposto. L’ingegnere assunto ricopre un ruolo mai ricoperto prima da nessuno ovvero coordina e gestisce il magazzino del settore manutenzione, che generava diseconomie, quantificabili in 400 mila euro all’anno. Basti pensare che in magazzino avevamo ancora pezzi di ricambio di mezzi non più circolanti. Il suo costo è ampiamente coperto da questo recupero. Invece l’ingegnere esodato si occupava di formazione e controllo di qualità, mansioni diverse insomma. Poi non c’entrano niente l’uno con l’altro, la quasi temporaneità tra i due è solo casuale, visto che la ricerca della nuova figura partì addirittura a ottobre 2010».
Russo spiega anche che il concorso pubblico venne espletato: «Il vincitore della graduatoria finale rinunciò pochi giorni prima della firma del contratto, perché l’azienda per la quale lavorava rilanciò l’offerta. A quel punto chiedemmo a una società di Milano di effettuare una ricerca. Dalla lista di cinque nomi abbiamo assunto quello con i requisiti migliori».

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