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Data: 26/05/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Respinto il ricorso per il servizio bus a Giulianova. Salvo il trasporto pubblico, no anche al risarcimento per casa-Di Battista

Giulianova. Il Comune vince davanti al Tar anche per la vicenda dell’ex casello ferroviario trasformato in abitazione

GIULIANOVA - Il trasporto pubblico cittadino al momento è salvo. Non ci saranno sospensioni del servizio per quanto riguarda il trasporto degli alunni, organizzato dal Comune. C'era un ricorso al Tar da parte della ditta Formia Noleggi, piazzatasi al terzo posto nella classifica finale del bando, che chiedeva l'annullamento della stessa, previa sospensione cautelare da parte dell'organo amministrativo. A sorpresa in apertura dell'udienza la Formia ha chiesto che la causa vada discussa direttamente nel merito alla luce delle argomentazioni che aveva depositato l'avvocato del Comune, Michele Del Vecchio.
L'appalto era stato affidato alla ditta Gaspari bus, che cura anche il trasporto urbano in città. Il bando prevede l'affidamento per sette anni del trasporto degli alunni ma la gara non si sarebbe svolta regolarmente per cui la Formia Noleggi, che si era classifica al terzo posto, ne aveva chiesto l'annullamento e l'aggiudicazione del bando alla ricorrente nonché l'accertamento del diritto «al risarcimento del danno ingiusto subito o subendo a causa della illegittima aggiudicazione del servizio alla Gaspari bus e la conseguente inefficacia del contratto di appalto e la conseguente condanna del Comune di Giulianova al risarcimento del danno patrimoniale subito. Poi il ripensamento, per cui non ci sarò alcun o stop al trasporto pubblico, cose che si sarebbe potuta verificare qualora il Tar avesse accettato la richiesta. Sul servizio, da tempo, infuriano le polemiche da parte dei sindacati e dei partiti. E, di recente, c'è stata anche una diffida da parte del Comune a causa del ritardo nel pagamento degli emolumenti ai dipendenti.
C'è una svolta anche nella vicenda dell'ex casello ferroviario, trasformato in abitazione, ed è venuta fuori dall'udienza al Tar davanti al quale il proprietario della casa Camillo Di Battista aveva trascinato anche il Comune giuliese, oltre alla Diamond group che realizzerà il piano di recupero ex Ads-Foma. Il Tar ha deciso di respingere il ricorso di Di Battista nei confronti del Comune, in quanto la strada a scorrimento veloce che ricadrebbe sul tracciato dove si trova l'abitazione non è assolutamente prevista nel piano di recupero approvato dal Consiglio. Comunque, per mettersi al riparo da ogni sorpresa, Camillo Di Battista, per il tramite dell'avvocato Marcello Russo, aveva deciso di presentare il ricorso al Tar sia nei confronti del Comune di Giulianova che della ditta che dovrà concretizzare il Piano, la Diamond Group alfine di ottenere l'annullamento, previa sospensione cautelare, della delibera del Consiglio comunale di approvazione del Piano di recupero dell'area ex Ads-Foma ed anche alla delibera di Consiglio relativa alle controdeduzioni nonché della nota dirigenziale di non assoggettabilità a Vas dello stesso piano di recupero «con condanna dell'amministrazione comunale e di chiunque altro ritenuto responsabile al risarcimento dei danni derivanti dagli atti impugnati».

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