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Data: 26/05/2012
Testata giornalistica: Giornale di Sicilia
La crisi del tpl - Niente soldi per i trasporti, l’Ars a caccia di 50 milioni. L’Anav:nonrestino parole, previsti 2mila licenziamenti

Non c'è traccia dei fondi per le aziende del trasporto pubblico locale nella variazione di bilancio votata dall'Ars. La «manovrina» è al vaglio del Commissario dello Stato, che dovrà esprimersi entro otto giorni, come previsto dallo Statuto. Qualche speranza per un settore che già da quest'anno subirà un taglio del 20% dei finanziamenti previsti dai contratti in vigore (i fondi calano da 222 a 177 milioni) arriva dall'Ars che, durante l'ultima seduta, ha votato un ordine del giorno - a firma di Caputo, Falcone, Beninati, Buzzanca, Torregrossa, Caronia e Maira - che impegna il governo a trovare entro luglio 20 milioni per il trasporto pubblico locale e 30 milioni per il settore dei trasporti marittimi per le isole minori. Il governo ha espresso parere favorevole. Ma all' Anav, l'associazione delle imprese di categoria che aderisce a Confindustria, questo non basta: «Prendiamo atto della volontà dell'Ars di impegnare il governo per la copertura finanziaria al settore - dice il presidente Antonio Graffagnini - ma non vorremmo che rimanessero solo parole». Non si placa, quindi, la protesta delle settantatre ditte aderenti all' Anav, che preannuncia per martedì prossimo l'incontro con tutte le sigle sindacali aziendali e regionali, per discutere sui criteri da adottare riguardo alle procedure di licenziamento dei lavoratori. Si prevedono, infatti, 2.000 licenziamenti, di cui 400 nel settore privato. L'assessore all'Economia, Gaetano Armao, sostiene che «la Regione non intende tagliare le risorse, ma razionalizzarle». La riduzione dei fondi sarebbe inevitabile, visti i tagli imposti da Roma e il governo regionale avrebbe cercato di ridurla al minimo. «Purtroppo ha spiegato Armao - il governo centrale ci ha imposto di spendere nel 2012 un miliardo e 300 milioni di euro in meno per rientrare nel Patto di stabilità. Ieri durante il tavolo tecnico con il ministro per gli Affari regionali, Piero Gnudi, abbiamo ribadito la necessità di escludere dal Patto le spese per i trasporti, vista la natura di Regione a Statuto speciale». L'assessore alle Infrastrutture, Pier Carmelo Russo si dice «lieto per l'approvazione dell'ordine del giorno dell' Ars, perché è coerente con le richieste già avanzate da quest'assessorato». Ma per Graffagnini il percorso è chiaro: «Il taglio del 20% inciderà in quest'ultimo semestre, con il risultato che avremo il 40% in meno di servizi». In sostanza, c'è il rischio di una paralisi dei trasporti su gomma: «Da ottobre le aziende saranno costrette a sospendere le corse».

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