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Data: 26/05/2012
Testata giornalistica: La Sicilia
Trasporto pubblico locale, 1.800 lavoratori a rischio. Anav: l’Ars intervenga per scongiurare i tagli

Palermo. La manovra correttiva del Bilancio da circa 300 milioni, approvata recentemente all'Ars, di fatto conferma la riduzione del 20% dei finanziamenti regionali al settore dei trasporti pubblici locali. Una fumata nera che pertanto convalida i tagli di circa 45 milioni di euro (da 222 milioni di euro del 2011 si passerà ai 177 del 2012) e il rischio licenziamenti per 1.800 lavoratori del settore. «Prendiamo atto della volontà dell'Assemblea regionale di impegnare il governo per la copertura finanziaria al settore del trasporto pubblico locale - ha commentato Antonio Graffagnini, presidente dell'Anav -. Non vorremmo però che rimanessero solo parole a fronte di un impegno concreto manifestato dal Parlamento con l'approvazione di una modifica della manovra finanziaria nei confronti di alcuni settori in precedenza penalizzati. Nessuna attenzione, però, ai servizi di trasporto pubblico». Si preannuncia per martedì 29 maggio l'incontro con tutte le sigle sindacali aziendali e regionali per discutere sui criteri da adottare in merito alle procedure di licenziamento legate alle riduzioni dei servizi in conseguenza ai ridotti numeri del bilancio. Se l'Ars non interviene avrà sulle spalle le lacrime e la disperazione di questi 1.800 lavoratori in mobilità. «Noi - ha proseguito Graffagnini - siamo determinati a proseguire nelle azioni a difesa dei contratti. Chiediamo al governo regionale di annullare i tagli per consentire al settore di continuare a offrire servizi. Anche perché chi "piangerà" non saranno le ditte di trasporto gommato, ma tutti i cittadini siciliani che subiranno forti riduzioni dei servizi di trasporto pubblico. Spero - conclude - che il governo regionale si faccia sentire prima di luglio per scongiurare questi licenziamenti, anche perché se i tagli venissero confermati, non potremo garantire i servizi pubblici nell'ultimo trimestre del 2012».

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