Un momento dell'affollata riunione in Provincia C'è un Comitato che chiede di mantenere, nell'Astigiano, le linee ferroviarie a rischio chiusura. E guai a chiamarle minori: «Sono funzionali a tutti gli effetti, sono stati fatti investimenti corposi sui sistemi di sicurezza, che sono all'avanguardia, e sono molto frequentate, ad esempio l'Asti-Castagnole» hanno raccontato ieri sera in Provincia, presentando l'iniziativa. Sono ferrovieri, pendolari, sindacati, sindaci e associazioni ambientaliste, portavoce Domenico Marinetto, ex ferroviere e responsabile della Lipu astigiana: «Per la nostra causa abbiamo già raccolto 242 firme in pochi giorni, il problema è sentito» ha spiegato, ricordando la mobilitazione per chiedere a Regione e Ferrovie il mantenimento dell'AstiCastagnole Lanze-Alba in particolare, ma anche delle linee per Chivasso e Casale. «E'una questione di posti di lavoro a rischio, in Ferroviee nell'indotto - hanno ricordato Mario Didier, rsu del personale di macchina e Beppe Amico, pendolare Fiat - ma anche di servizi all'utenza: si parla da tempo della riduzione dei treni notturni tra Alessandria,Asti e Torino, ma iviaggi di mezzanotte e 20 e delle 4,30 sono importanti per chi fa i turni in fabbrica». La novità è che al Comitato spontaneo hanno aderito, in modo trasversale, i pendolari arrabbiati, i ferrovieri preoccupati, le associazioni ambientaliste: «Non è vero che siamo per la chiusura delle ferrovie - ha precisato Giancarlo Dapavo, Legambiente Asti - siamo per la riduzione del trasporto su gomma, dagli autobus alle auto private, è quello che inquina». In sala, anche i sindacati: «Lunedì 28 abbiamo organizzato uno sciopero con manifestazione sotto la Regione, per dire no ai tagli al trasporto pubblico - ha aggiunto Fabio Dura, segretario Filt Cgil - invitiamo tutti a partecipare, pendolari e personale del settore trasporti». Con un appello ai sindaci: «Li abbiamo invitati tutti a questa presentazione e ad altre iniziative, molti hanno latitato, speriamo di vederli in quell'occasione». In prima linea invece Marco Violardo, sindaco di Castagnole Lanze, toccato dai tagli sull'Asti-Alba così come i sindaci della zona, in sala anche il neo sindaco Brignolo, l'assessore provincialeAntonioBaudo, il consigliere provinciale Oscar Ferraris, Giovanni Currado, esperto di viabilità, e il consigliere regionale Angela Motta che ha invitato il Comitato a presentarsi durante un Consiglio regionale, chiedendo di essere ricevuti dall'assemblea e dall'assessore Bonino. Intanto la raccolta firme continua, è stato aperto un gruppo Facebook e si aspettano incontri con la Regione e si progettano alternative. Come un rafforzamento dei collegamenti tra Alba e Milano, via Asti e Alessandria, in vista dell'Expo 2015, pensato da Oscar Ferraris per convincerele Ferroviea tornare a investireanche nell'Astigiano. I sindacalisti: «Lunedì 28 sciopero davanti alla Regione». Il sostegno dei sindaci