Un’unica società per il trasporto pubblico locale della Sardegna. La soluzione per rinviare le gare sui servizi di trasporto prevista dal decreto sulle liberalizzazioni è quella di creare un solo bacino territoriale e affidare la gestione all’unica società in house della Regione, ovvero l’Arst. Questo è il sunto di quanto dichiarato ieri dal presidente dell’azienda regionale del trasporto, Giovanni Caria, durante l’audizione in Consiglio regionale, davanti alla IV Commissione. LA NOVITÀ. Con l’analisi del “capo sul tpl” si esauriscono le discussioni sul disegno di legge sui trasporti presentato dall’assessore Christian Solinas. La norma era stata scritta prima del decreto sulle liberalizzazioni che prevede la gara internazionale per ogni servizio a partire dal prossimo anno. Per scongiurare questa ipotesi, però, la legge concede una moratoria di 3 anni alle regioni che unificano tutti i servizi all’interno di un’unica società controllata dalla Regione in house, l’Arst. A confluire sarebbero tutte le aziende cittadine e anche i 50 operatori privati: circa 6 mila dipendenti. E questo è quello che ha ricordato ieri il presidente dell’azienda regionale. Se si bandissero subito le gare per i servizi, il rischio sarebbe l’esclusione delle aziende sarde a vantaggio delle società straniere più strutturate. Nei tre anni di proroga, invece, l’Arst potrebbe irrobustirsi e prepararsi a competere con queste società. Nel frattempo sarebbe garantito il mantenimento dei lavoratori: il trasporto pubblico locale è infatti un servizio essenziale, quindi le nuove società che potrebbero arrivare non sarebbero obbligate a mantenere i lavoratori già impiegati. LA DISCUSSIONE. La discussione sarebbe dovuta proseguire in serata con l’audizione dei rappresentanti sindacali ma la seduta è stata aggiornata alla settimana prossima per la contemporanea convocazione del Consiglio regionale. Cigl, Cisl, Uil e Ugl hanno già preparato un documento da presentare ai consiglieri dove si dicono a favore della deroga per tre anni alle gare e al mantenimento dell’affidamento in house. In particolare le sigle si soffermano sulle novità in arrivo per il trasporto ferroviario e contestano la decisione del Governo nazionale di scorporare l’infrastruttura ferroviaria nazionale dal gruppo Fs, per farla passare sotto il controllo della nuova Authority per i trasporti.