ROMA - Le Ferrovie dello Stato Italiane proseguono il loro percorso di crescita e, nonostante la crisi, centrano gli obiettivi previsti dal piano industriale. Nell'esercizio 2011, l'utile netto risulta più che raddoppiato, +121%, a 285 milioni e progrediscono gli indici reddituali. I ricavi si attestano a quota 8,3 miliardi e mostrano, in particolare, un incremento del 4% nel segmento del libero mercato. Ad approvare i conti è stato il cda del gruppo. «Nonostante il perdurare della crisi economica nazionale e internazionale, anche il 2011 - sottolinea la società - le Fs presentano risultati economici in significativa crescita, centrando tutti gli obiettivi primari del piano industriale così da confermare e migliorare l'andamento positivo registrato negli ultimi anni». La crescita si è fondata sul continuo incremento dei ricavi operativi, che si attestano a circa 8,3 miliardi (8 miliardi a fine 2010), sostenuto dai maggiori volumi prodotti, soprattutto nel segmento «del libero mercato» (+4%). L'ebitda di fine 2011 supera per la prima volta la soglia degli 1,8 miliardi (ebitda margin al 21,8%), con un +8% circa rispetto ai 1.673 milioni di euro di chiusura dell'anno precedente. Ebit in forte crescita a 664 milioni di euro, con un incremento di 157 milioni sul 2010 (+31%).
Il risultato netto è in utile per il quarto anno consecutivo, in significativo miglioramento: 285 milioni di euro, con un incremento più che doppio (+156 milioni di euro) rispetto al dato di chiusura del 2010.