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Data: 26/05/2012
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Atac, scatta l'aumento e la città si ribella Protesta in via Prenestina, poi corteo fino a Porta Maggiore (Guarda il video)

Fermi tram e bus, traffico in tilt. Boicottaggi nella metropolitana

ROMA - «Io non ti pago», «Aumento del biglietto, taglio di servizi e posti di lavoro... Atac, che fai?», «Blocchiamo la città»: con questi e altri slogan circa 200 lavoratori, studenti, pensionati e immigrati hanno dato il via alla protesta contro il rincaro di bus e metro a 1,50 euro. Prima un sit-in davanti alla sede dell'azienda in via Prenestina, poi un corteo fino a Porta Maggiore hanno paralizzato i mezzi pubblici e privati. I tram hanno ripreso a circolare soltanto attorno alle 14.30, per le auto le code sono proseguite. La polizia, in assetto antisommossa, ha sbarrato l'accesso ai cancelli del deposito, ma non ci sono stati incidenti. Bus e tram sono diventati il bersaglio dei manifestanti, che al loro passaggio hanno incollato adesivi con le fotografie del sindaco Gianni Alemanno e dell'amministratore delegato dell'azienda Carlo Tosti, accompagnati dalla scritta: «Attaccateve! Atac Roma: la tua dose di disagio quotidiano».

Lo striscione degli autisti davanti alla sede Atac in via Prenestina (Eidon)Lo striscione degli autisti davanti alla sede Atac in via Prenestina (Eidon)
LA RABBIA DEGLI AUTISTI - Tra i manifestanti - alcuni dei quali sfoggiavano collane e braccialetti realizzati con i biglietti dei bus raccolti dagli studenti di LeMac - anche un gruppo di autisti dell'Atac aderenti all'Usb. «Siamo qui - ha spiegato uno di loro - per dire no al piano industriale, il cui unico obiettivo è la privatizzazione, che per noi comporterà soltanto un aumento dei carichi di lavoro. Già da tempo stiamo soffrendo per le condizioni in cui ci troviamo, siamo ridotti all'osso, così non si può andare avanti». «Ora che il biglietto è aumentato - ha commentato un collega - abbiamo paura che i clienti ci possano aggredire. Ad alcuni di noi è già capitato. Qui è a rischio la nostra incolumità, perchè i romani giustamente si lamentano: il servizio non è stato migliorato nonostante il biglietto sia più caro».

I BOICOTTAGGI -Alle 6.45, prima che iniziasse la manifestazione in via Prenestina, organizzata da varie sigle fra cui Blocchi Precari Metropolitani e «Atac Bene Comune», circa 30 aderenti al collettivo Acab (Attivi contro l’aumento del biglietto) hanno sabotato le obliteratrici alla fermata della metro A Subaugusta: le macchinette sono state sigillate e siliconate. Acab ha attaccato adesivi contro il carovita con lo slogan «Atac gratis» e ha aperto le uscite di emergenza per far raggiungere i treni ai passeggeri. Un altro blitz c'è stato alle 11 alla stazione della metro B San Paolo: circa 50 manifestanti, organizzati con megafoni, striscioni e volantini, hanno superato i tornelli senza pagare il biglietto invitando i cittadini a fare altrettanto. Anche alla stazione Lido-nord di Ostia un gruppo di studenti e precari ha bloccato i tornelli e, aprendo le porte anti-panico, ha permesso agli alunni che uscivano da scuola di non pagare il biglietto. L'Atac, che già giovedì ha presentato ieri una denuncia alla procura contro coloro che hanno incoraggiato i cittadini a evadere l`obbligo di pagare il biglietto, ha annunciato un esposto contro gli autori del boicottaggio a Subaugusta

Una collana fatta con i biglietti (Eidon)Una collana fatta con i biglietti (Eidon)
LA GUERRA TRA POVERI - «Concordo pure con la protesta, ma tanto è una guerra tra poveri. Paghiamo sempre noi»: così i passeggeri costretti a scendere dai mezzi pubblici a Porta Maggiore. A centinaia, formando una sorta di processione, hanno imboccato la Prenestina a piedi per bypassare il blocco e trovare un altro bus per proseguire.

LA CORSA AGLI ABBONAMENTI - Voci dalla biglietteria Atac a Termini, dove decine di romani hanno fatto la fila per acquistare gli abbonamenti: «È una vergogna», «Sarei tentato di non prendere più i mezzi», «Ci vuole una bella faccia tosta». «I mezzi sono in condizione pessima, se almeno fossero puliti o puntuali un aumento dei prezzi sarebbe comprensibile», ha commentato una pensionata. Che ha aggiunto: «Per le persone anziane come me spostarsi con il trasporto pubblico può diventare un inferno: dal sovraffollamento ai ritardi, anche di mezz'ora nelle ore di punta, sono tanti i motivi per ritenere ingiustificato e ingiusto un sovrapprezzo». Un'altra signora ha bocciato la metro B: «Definirlo un servizio scadente è dire poco: c'è un sovraffollamento pazzesco e le carrozze, vecchie e obsolete, puzzano terribilmente». L'Atac, che ha distribuito oltre 750 mila nuovi biglietti ai punti vendita e 350 mila nelle stazioni della metropolitana, pr aiutare i clienti ha messo disposizione decine di addetti sia fuori, sia dentro Termini.

Altre due signore con le collane di biglietti (Eidon)Altre due signore con le collane di biglietti (Eidon)
IN CAMPIDOGLIO - «I cittadini di Roma sanno che l’aumento del biglietto riguarda tutta Italia come effetto dei tagli ai trasferimenti per il trasporto pubblico locale da parte del governo», ha precisato il sindaco Gianni Alemanno, che ha definito la protesta «tanto pretestuosa quanto demagogica». Ma per il centrosinistra la spiegazione è un'altra. «I romani - ha sottolineato il consigliere del Pd Paolo Masini - devono sapere che l’aumento del biglietto ha un solo responsabile: il vergognoso scandalo Parentopoli che ha scassato le cassa dell’azienda con l’assunzione senza concorso e a tempo indeterminato di migliaia di 'amici degli amici'». Anche per Gianluca Peciola (Sel) l'aumento è dovuto «ad anni di disastrosa gestione e di depauperamento delle casse dell’azienda». E a fronte del biglietto a 1,50 «il servizio resterà scadente».

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