Il Pdl non fa togliere ovvero non fa coprire e neppure correggere i manifesti choc contro i rom e, com’era prevedibile, il caso finirà in procura. La denuncia parte da Sel, Sinistra Ecologia e Libertà. In una nota, il coordinatore cittadino Daniele Licheri e quello provinciale Roberto Di Lodovico ne spiegano le ragioni. «Dopo il gravissimo attacco razzista del Pdl in cui sono stati messi sullo stesso piano i delinquenti e la comunità Rom di Pescara, portando nuovamente alla ribalta nazionale Pescara come città intollerante, e dopo le pesanti affermazioni della coordinatrice di Pescara del Pdl, Federica Chiavaroli, che sostanzialmente conferma il vergognoso contenuto dello stesso, Sinistra Ecologia e Libertà di Pescara ha dato mandato ai propri legali di presentare un esposto alla procura della repubblica per incitamento all'odio razziale». Con la denuncia, aggiungono Licheri e Di Lodovico, «vogliamo dare un segnale forte alla città: l'utilizzo del linguaggio con cui si fa comunicazione politica non è neutro e chi fomenta lo scontro tra i cittadini ne deve rispondere politicamente, moralmente e, laddove ne ricorrano gli estremi, anche penalmente».
Insomma, le giustificazioni avanzate dai coordinatori del Pdl non sono bastate a spegnere le polemiche e soprattutto non sono bastate ad arginare le reazioni indignate anche di esponenti dello stesso Pdl oltre che dal centrosinistra, dall’associazione Romanì e non ultime dalla Curia, da cui s’è levato un appello alla tolleranza e all’integrazione (tutti d’accordo sul fatto che chi delinque vada punito). Ieri era stata l’Anpi, associazione partigiani, a sollecitare sul caso l’intervento della magistratura e proprio l’Anpi intende rispondere al Pdl con una contro-campagna di manifesti 6x3 «per riaffermare l’immagine di Pescara città aperta e tollerante».
«Via dalle case popolari rom e delinquenti» si legge nei grandi manifesti del Pdl in più zone della città, e quella congiunzione si traduce nell’equazione rom uguale delinquente. Il partito con un po’ di fatica ha ammesso l’errore, ma a cinque giorni dall’affissione i manifesti sono ancora lì: «Nessuno ci ha detto di coprirli o di rimuoverli, sono pagati fino al 4 giugno» affermano negli uffici dell’Aipa gli addetti alle affissioni. «Segno evidente che il messaggio da dare alla città era esattamente quello» attaccano i consiglieri comunali del Pd.
In effetti l’ondata di indignazione e la denuncia non smuovono più di tanto chi il manifesto l’ha pensato, condiviso nel partito e commissionato. «La gente ha capito il nostro vero pensiero, noi ce l’abbiamo con i rom che delinquono nelle case popolari, non con tutti i rom: chi interpreta quella frase in altro modo è in malafede» ha detto Lorenzo Sospiri, coordinatore provinciale Pdl, che ha annunciato nuovi manifesti rivisti e corretti: «Saranno pronti domani (oggi, ndr). Piuttosto - ha aggiunto Sospiri - mi piacerebbe che chi ha così fortemente criticato i nostri manifesti si impegnasse con la stessa energia a difesa di quanti, nei quartieri caldi della nostra città, sono costretti a sopportare le angherie e i soprusi di chi vive delinquendo e sottrae la casa popolare a chi ne avrebbe più diritto».
Il questore: «Riflettere prima di parlare»
La bocciatura di Passamonti: non si è attenuato il pericolo di scontri con gli ultrà
«Io amo parlare poco ma se certe volte prima di dire qualcosa, o di agire, si riflettesse un po’ di più non sarebbe sbagliato». Il Questore risponde a una domanda sui manifesti sotto accusa del Pdl mentre illustra ai giornalisti il bilancio di un anno di attività in occasione della festa della Polizia che si celebra oggi anche a Pescara, al Massimo, dalle 10,30. Dice ancora, Passamonti: «Non esiste un evento o un giorno, per definizione, tranquillo. Più che mai saremo, perciò, attentissimi in questo periodo, il pericolo di scontri tra rom e ultrà non si è attenuato, noi abbiamo occhi e orecchie in tutta la città, monitoriamo centro e periferia in maniera continua. Ogni aggregazione può essere pericolosa in giorni come questi che il Pescara festeggia la serie A, lo stadio è pieno per l’ultima partita, la gente magari eccede e beve e gli animi si accendono. No, non possiamo abbassare la guardia in maniera assoluta e non lo faremo, useremo tutte le forze a nostra disposizione, uomini e mezzi».
L’omicidio dell’ultrà Domenico Rigante per mano presunta del rom Massimo Ciarelli è evento troppo vicino e troppo incisivo nella vita della città anche per le polemiche che lacerano il tessuto sociale: «Il compito della Polizia è perseguire chi delinque, sia o no un rom. Ci sono famiglie rom che pagano per quello che fanno, se accumulano patrimoni con atti illeciti, la legge prevede che quei patrimoni possano essere sequestrati ed è quello che avviene».
E poi: «E’ stato un anno difficile perchè Pescara è una città difficile - spiega Passamonti - da sei mesi sulla cronaca nazionale, ci sono stati due omicidi particolari, pensiamo al delitto Ceci e all’omicidio Rigante».
Passamonti sottolinea che, comunque, i numeri sono positivi perchè si è registrata una flessione dei reati, a livello generale, del 2 per cento, grazie anche a un’accresciuta attività di prevenzione: «Rispetto ai 480 servizi di ordine pubblico, svolti l'anno scorso, siamo passati ad oltre 900». Importante il contrasto alla prostituzione: «Da due mesi facciamo una continua attività di prevenzione, la gente si lamenta e ha ragione, certe ragazze sono sfrontate, si mettono davanti ai portoni dei condomini ma è difficile allontanarle, per la maggior parte comunitarie».
Tutte le componenti della Polizia sono state citate e lodate: dalla Stradale alla Postale, dalla Mobile alle Volanti, Reparto Volo, Polfer, Reparto Prevenzione, Polizia di frontiera, Divisione Anticrimine che si occupa, tra l’altro, del sequestro di beni mobili e immobili di origine illecita.
Importanti anche le iniziative per la legalità, nelle scuole e nei quartieri a rischio e la campagna anti-truffa destinata ai pensionati che ha di fatto azzerato nell’ultimo mese le denunce per raggiri ai danni degli anziani.
Oggi saranno premiati: Danilo Ciurlino, medaglia d’argento al valor civile, per il salvataggio di due bagnanti. Encomio solenne a Nicolino Sciolé. Encomi a Pasquale Sorgonà, Gianluca De Donato, Giancarlo Pavone, Mauro Sablone, Claudio Ciurlino, Mauro Di Persio, Antonio De Sanctis, Amerino Verì, Marcello Di Blasio, Marco Faieta, Tiberio Marrone, Mario Mosca.