Questa volta le vittime dell’improvvisa ed ennesima soppressione di treni alla stazione di Teramo sono dieci americani che erano diretti a Venezia. Sono scesi sulla banchina senza capire un’acca di ciò che stava accadendo e senza nessuno che li informasse sul da farsi. Dopo un veloce raid nel vicino bar, la comitiva ha raggiunto la località balneare con l’ausilio di diversi taxi.
«Il fenomeno- a detta del responsabile dei trasporti dell’Idv, Paolo D’Incecco, che nell’occasione ha aiutato i viaggiatori appiedati- purtroppo si ripete spesso con una cadenza settimanale e spesso gli utenti sono lasciati al loro destino per via della mancanza di una postazione di informazione e biglietteria».
A soli pochi km, ad Ascoli Piceno, il vulnus è stato ripristinato: era nella stessa condizione di Teramo ma ora è tornato il bigliettaio invocato a gran voce dai passeggeri. Figura che attualmente nella stazione di viale Crispi è incarnata dal volontario D’Incecco, tra l’altro rimosso dalla Polfer. A Teramo con la biglietteria automatica molti vanno in panne: non sanno come risolversi. Le notizie positive giungono dall’aumento di carrozze che hanno portato capacità a 600 passeggeri per treno.