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Data: 27/05/2012
Testata giornalistica: Il Centro
«All’Aquila ancora pericolo mafie» Il questore alla festa della polizia: risposta forte, raddoppiati gli arresti

Sono cresciute le espulsioni di cittadini stranieri e i provvedimenti di rimpatrio con foglio di via

L’AQUILA. «Inutile negare che la città susciti gli appetiti della criminalità organizzata ma la risposta è forte». Lo ha detto ieri mattina il questore Stefano Cecere commentando i dati delle operazioni svolte in occasione della Festa della polizia.
E in effetti balza agli occhi di tutti come alcuni numeri molto alti siano una conseguenza dei controlli e delle inchieste post sisma. Le persone arrestate in provincia tra il 2011 e il 2012 sono state 380 a fronte delle 176 dell’anno passato. Raddoppiano anche i denunciati che passano in un anno da 798 A 1450. Moltissime le persone identificate che da 40.600 sono salite a 55.700. Sono aumentate le espulsioni fatte dal questore che da 190 sono passate a 272e le revoche dei permessi di soggiorno divenute 208 mentre i rimpatri con foglio di via sono divenuti 160 (120 tra il 2010 e il 2011). I Daspo sono stati 9 a fronte di 5 del periodo precedente considerato. Molti i controlli nei locali pubblici e dieci di questi sono stati chiusi.
Il questore, nel corso del suo breve intervento, ha messo in evidenza come all’Aquila, per combattere la mafia c’è stata unità. «Divise diverse si sono ritrovate intorno alla stesso tavolo», dice in riferimento a una operazione congiunta contro la malavita calabrese, «inoltre nella filiera dei controlli antimafia negli appalti spicca il nuovo modello operativo attuato dalla prefettura».
Il dottor Stefano Cecere non ha negato come tra i tanti controlli da fare collegati alla ricostruzione, oltre ai cantieri, ci sono quelli sulle tante presenze straniere in città, alcune delle quali suscitano dei sospetti.
Ma si è parlato anche di movida notturna. Secondo il questore gli spazi del centro storico sono pochi. «Noi come polizia», assicura, «soprattutto il giovedì e il sabato siamo presenti anche se i giovani non ci vedono».
Il dirigente ha poi evidenziato la soddisfazione per il recupero quasi totale dopo tre anni del palazzo della questura in via Strinella. «E proprio per questa ragione la prima volta», ha spiegato, «abbiamo deciso di celebrare la festa della polizia nella nostra sede dopo esserci riappropriati dei nostri uffici. Certo abbiamo passato dei momenti di scoramento ma alla fine siamo rientrati». Nei prossimi mesi dovranno essere completati altri lavori prima che l’opera possa essere definita. «Negli anni scorsi» dice «siamo stati ospitati nella scuola della finanza oppure nella caserma dell’Esercito e mai ci siano sentiti sopportati, tutt’altro!». Egli, infine, ha espresso un grazie ai sindacati di polizia aggiungendo che non si tratta di una dichiarazione di facciata.
Poi si è passati alla consegna dei risconoscimenti ai poliziotti che si sono distinti nelle operazioni.
Encomi: Felice Donati, Gianfranco Congiu, Dario De Angelis, Michelino Durante, Danilo Ciucci, Lucio Flaiano, Vittorio Aprati, Luciano Del Rossi, Freddy Barbarossa, Luciano Bottone, Antonio Mione.
Lodi: Francesco Di Cola, Demetrio Pelliccione, Pasqualino Tosone, Vincenzo Gianni, Gaetano Del Treste, Gian Luca Amicucci, Angelo Almonte, Giancarlo Di Martino.
Inoltre al compianto Massimo Calvitti, morto a causa del terremoto, è stata conferita dal ministero dell’Interno la medaglia d’argento al merito civile. L’onorificenza è stata ritirata dal fratello. A Massimo Calvitti è stata intitolata la sala conferenze della questura dell’Aquila.
Le varie e alternanti fasi della cerimonia sono state scandite dalla voce calda ed espressiva del vice questore Mauro Pansini.
C’è stato un minuto di raccoglimento per la prematura morte del finanziere Gerardo Picariello per le vittime del sisma in Emilia e per la strage di Brindisi.
Premiati per un lavoro artistico da loro svolto gli alunni dell’istituto ad indirizzo artistico «Muzi», Lorenzo Manetta e Ilaria Fayer oltre ai ragazzi della terza E della scuola Alighieri per la loro attività musicale. Premiato, inoltre, l’artista Stefano Carapazzi che ha donato una sua opera alla polizia.
Festeggiati i poliziotti in pensione: Angelo Di Caterino, Pasquale Morgante, Luigi Testa, Paolo Fracassi, Francesco Angeloni, Giuseppe Maioli, Alfonso Nolletti e Umberto Lorenzetti allenatore dell’Aquila rugby.

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