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Data: 29/05/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Un filobus chiamato desiderio, slitta l’arrivo dei nuovi mezzi. Tra collaudi, consegna e omologazione si arriverà all’autunno

Slitta ancora una volta, all'autunno prossimo se tutto andrà bene, il ripristino della filovia, quando la disattivazione dell'impianto festeggerà (si fa per dire) il ventesimo compleanno. La telenovela continua. Il sogno di veder ripartire il filobus, il mezzo ecologico e antinquinamento lungamente agognato, si dovrebbe concretizzare fra qualche mese. Il ripristino della linea sarà possibile solo quando cinque nuovi mezzi saranno disponibili e impiegabili sul percorso storico: piazzale Sant'Anna, via Colonnetta, piazzale Marconi-stazione ferroviaria, via Pennesi, Università e ospedale civile Santissima Annunziata. Cinque filobus di moderna generazione, come suole dirsi, che l'amministrazione comunale ha acquistato da un'associazione di imprese belga e olandese, vincitrice nel 2009 della gara di appalto europea.
Prima che i cinque mezzi arrivino a Chieti e siano pronti per l'impiego, va effettuata una verifica sul posto, a Bruxelles, come stabilisce il capitolato del bando di gara. Questo importante appuntamento era previsto per questi giorni, ma è stato rinviato alla seconda decade di luglio. I tempi dunque si allungano per disporre dei nuovi mezzi. Andrà ad effettuare le verifiche sul posto una squadra formata da rappresentanti del Comune, tecnici della società La Panoramica concessionaria del servizio trasporto pubblico locale e dell'Ustif di Napoli (l'organo del ministero dei trasporti che si occupa di trasporti a impianti fissi). «Siamo fiduciosi che tutto vada bene, in modo da poter tornare a disporre della filovia al più presto, con la nuova linea già pronta e collaudata», afferma il sindaco Umberto Di Primio. Anche l'assessore ai lavori pubblici Mario Colantonio si dice certo che presto il filobus tornerà a circolare in città.
Al tempo lungo di arrivo a Chieti dei mezzi, si aggiungerà quello necessario per le prove che andranno effettuate in loco sul percorso della intera linea ed anche alcune lezioni per gli autisti che dovranno guidare i filobus. Naturalmente, il ritorno in strada dei mezzi avverrà solo dopo il via libera rilasciato dall'Ustif. Si concluderà una vicenda lunga e complicata. Il ripristino della rete filoviaria, disattivata dalla Regione che ne è proprietaria nel lontano fine 1992, avverrà con i tempi biblici delle opere pubbliche italiane e per una spesa di oltre 8 milioni (tre della Regione e 5 dello Stato). Quando la rete dopo oltre un decennio fu totalmente ristrutturata, ci si accorse che i mezzi filoviari ante disattivazione, non erano più buoni. Fu necessario rimetterne in sesto alcuni e acquistarne altri, per coprire l'intero fabbisogno. Acquisto possibile grazie all'impegno della Giunta Ricci e ad un finanziamento del governo regionale di centro sinistra di 2 milioni 800 mila euro. Molto merito per la erogazione di tali fondi fu riconosciuto all'allora presidente della V commissione regionale sanità, la consigliera teatina del Pd Antonella Bosco. Per garantire il servizio filoviario sulla linea Sant'Anna-Policlinico - dal 1993 assicurato in alternativa con i mezzi a gasolio rumorosi e inquinanti - occorrono non meno di otto filobus più due di riserva. Con quelli che saranno forniti dall'impresa straniera, la dotazione dovrebbe risultare sufficiente per un adeguato servizio.

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