Iscriviti OnLine
 

Pescara, 09/04/2026
Visitatore n. 752.964



Data: 29/05/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Comune, bloccati i tagli ai consiglieri. L’aula non vota la riduzione dei compensi, salta per l’ennesima volta la proposta

L’ostruzionismo dell’opposizione ferma il progetto della casa dello studente, a vuoto la seduta dopo cinque ore

PESCARA. I consiglieri comunali sono riusciti ad evitare per l’ennesima volta la riduzione degli stipendi. Ieri, la mozione, presentata da Fausto Di Nisio, che prevede un taglio del 30 per cento ai compensi, ha subìto un nuovo stop. Per la terza volta il tentativo del consigliere dell’Idv è fallito. Ma sono saltati anche altri punti all’ordine del giorno. La nomina dei nuovi revisori dei conti è stata rinviata, così come il progetto per la realizzazione di una casa dello studente a pagamento in strada Comunale piana. Ma torniamo agli stipendi.
La mozione di Di Nisio non è riuscita a passare nemmeno stavolta. E’ la terza nel giro di pochi mesi. Il tentativo del consigliere dell’Idv di farla mettere direttamente ai voti, in quanto già discussa in passato, è fallito. «Il presidente del consiglio comunale Roberto De Camillis», ha raccontato, «ha riunito la conferenza dei capigruppo, dopodiché ha annunciato che avrebbe rinviato il provvedimento all’esame della commissione Statuto per maggiori approfondimenti». Duro il commento di Di Nisio. «La verità è che il sindaco e i consiglieri hanno paura di votare contro questa mozione», ha detto, «nessuno ha il coraggio di ridursi lo stipendio come ho fatto io».
Il consigliere dell’Idv, infatti, percepisce dall’ottobre scorso compensi ridotti del 30 per cento. E’ stato proprio lui a richiederlo con una lettera inviata al presidente del consiglio. «La invito», aveva scritto, «a voler intervenire presso gli uffici competenti per comunicare la mia volontà di apportare, con effetto immediato, una riduzione nella misura del 30 per cento del massimale previsto, in relazione alle indennità da me percepite per la partecipazione ai consigli comunali e alle commissioni consiliari». «Condizione essenziale di tale mia decisione», concludeva la lettera, «è che le economie di spesa che si realizzeranno, debbano essere impegnate per aumentare la dotazione del capitolo di bilancio relativo al pronto intervento sociale, attivato presso i competenti uffici».
Solo in due lo hanno seguito. Si tratta del capogruppo dell’Idv Adelchi Sulpizio e del consigliere del Pd Antonio Blasioli, che hanno rinunciato ai loro compensi solo per alcuni mesi.
Ma il pericolo per gli altri consiglieri che non intendono farsi ridurre gli stipendi resta dietro l’angolo. L’esponente di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo intende fare sua la proposta del collega dell’Idv presentandola sottoforma di ordine del giorno ad una delle prossime sedute del consiglio.
Intanto, ieri si è assistito all’ennesima seduta dell’aula andata a vuoto. In cinque ore di riunione non è stato approvato nulla. Persino la delibera sulla casa dello studente è andata a vuoto. Il consiglio ha iniziato la discussione, bocciando una pregiudiziale presentata dal consigliere del Pd Enzo Del Vecchio. Poi, intorno alle 20, la discussione si è chiusa e il provvedimento è stato rinviato a data da destinarsi.
«La discussione di merito sulla delibera», ha avvertito il capogruppo del Pdl Armando Foschi, «riprenderà la prossima seduta del consiglio che stabiliremo domani (oggi, ndr). Resta la nota stonata dell’ostruzionismo del Pd, che ora cerca non solo di rallentare l’approvazione delle delibere, ma addirittura di non farle nemmeno arrivare a votazione, costringendo l’assemblea a fare 5 ore di dibattito sul nulla, con un notevole dispendio economico».
In realtà, l’opposizione aveva preannunciato alla vigilia che avrebbe fatto ostruzionismo in aula su questa delibera. La proposta della casa dello studente, presentata dalla società Fineco, è fortemente contestata dal centrosinistra e anche da una parte della maggioranza. «Non si tratta di un intervento da confondersi con la casa dello studente che a Pescara non c’è e il cui cantiere è bloccato», ha ricordato Acerbo, «il fatto che invece di costruire case da vendere si realizzino camere da affittare a studenti, non implica che con una delibera fantasiosa come quella predisposta si facciano regali ai privati. Il centrodestra ormai alla frutta cerca di riprendere quota facendo regali ai costruttori».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it