Sono ormai definiti i tempi per la ripartenza del trasporto pubblico a Caserta, cosi come è stato affidato al gruppo Clp, ma il sindacato si spacca con la Cgil che non firma. Già da ieri sono stati circa 50 tra i 477 ex dipendenti ex Acms a presentare la documentazione per l'assunzione a tempo indeterminato sotto la gestione dell'azienda privata Esposito, Quest'oggi la procedura dovrebbe essere completata anche per il resto del personale presso le sedi di Marcianise e quella di Pollena Trocchia. Dal punto di vista giuridico il rientro al lavoro diventerà esecutivo dal primo giugno per il personale diretto, circa 270. Per il personale amministrativo invece l'adempimento potrà essere formalmente completato il 4 giugno prossimo. Il che significa che la mobilità sarà assicurata da CLP al più presto secondo modalità organizzative in fase di ultimazione, in ottemperanza a quanto già previsto nel preliminare d'intesa che l'azienda ha raggiunto alla fine della settimana scorsa con le tre istituzioni territoriali titolari del contratto di servizio, Regione, Provincia e Comune di Caserta. Ma ieri l'accordo definitivo che prevede innanzitutto il ricollocamento di tutte le forze in organico anche attraverso il ricorso alla misura CIG PIU (vale 10 mila euro, oltre a 2 mila per la formazione) ha trovato un intralcio imprevisto. Nel primo pomeriggio a Napoli, dinanzi al dirigente dell'Ormel regionale Sangiovanni, a seguito di una breve introduzione delle segreterie della Fit Cisl di Caserta e della Uiltrasporti regionale, la Filt Cgil non ha siglato il verbale, riservandosi di decidere nel merito ed abbandonando immediatamente il tavolo delle consultazioni. «La nostra Federazione è contrariata dall' atteggiamento affatto corretto delle altre organizzazioni sindacali che, ancor prima dell'arrivo della nostra delegazione, avevano sottoscritto l'accordo facendosi supportare dalle rispettive strutture regionali nonostante queste non avessero partecipato all' ultimo incontro. In realtà le questioni salariali non sono risolte- ha motivato il responsabile della categoria Natale Colombo - il passaggio dal Contratto Asstra (pubblico) a quello Anav (privato) produrrà una perdita per gli addetti dai 100 ai 220 euro essendo state eliminate tutte le voci fisse della retribuzione; pertanto la Filt, col supporto delle strutture provinciali e regionali continuerà a battersi per l'affermazione della propria forza negoziale e si riserva di adire le vie legali per l'applicazione dell'intesa del 5 aprile scorso». Immediata la replica della Uil: «Era il migliore accordo che si potesse ottenere -ha affermato Giacomo Caniglia -soprattutto in un periodo di crisi così acuto. Neppure potevamo lasciare ancora un'intera provincia senza servizio». Significativa la risposta anche della Cisl: «È un' ottima soluzione- ha riferito Raffaele Medicianche perché recupereremo parte dei soldi sotto altre voci, pensiamo ai ticket mensa che all'Acms erano stati congelati». Del tutto amareggiato per quanto successo il manager Esposito: «Sono molto deluso- cosi ha riferito - anche se la procedura viaggia spedita e per il 30 saremo pronti a partire; in quella data sarà anche possibile incontrare gli organi di informazione, nella sede di Marcianise, per fare il punto della situazione». Intanto l'assessore regionale al ramo Sergio Vetrella ha definito storica la svolta che si è venuta a determinare per la vertenza. «Si tratta di una soluzione che non ha precedenti nella nostra Regione- ha sottolineato- grazie alla quale siamo riusciti a trasformare il fallimento di un'azienda in un'occasione concreta per il futuro del personale, assunto dalla nuova società a tempo indeterminato, ed in un sistema di servizi di trasporto più efficiente e di qualità. Per questo rivolgo un ringraziamento a tutti i partecipanti alla trattativa, cosi come un ringraziamento va rivolto ai cittadini ,ai Comuni ed alla Provincia che hanno dovuto sopportare notevoli disagi».