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Data: 30/05/2012
Testata giornalistica: La Repubblica
Trasporti e risorse - Trasporti, il grido di dolore della Regione. Allarmante punto della situazione da parte dell'assessore Enrico Vesco di fronte ai comuni per illustrare il nuovo orario estivo dei treni

Il caso. "A settembre non ci sarà più un euro in cassa" "Se il governo non cambia rotta al più presto, sarà difficile andare avanti"

SIGNORE e signori, i soldi per il trasporto pubblico sono finiti. O quasi. Siamo agli sgoccioli: «E se il governo non si deciderà a realizzare il riparto dei fondi, in Liguria possiamo arrivare al 20 agosto per il trasporto ferroviario e al 30 settembre per quello su gomma». Poche e sentite parole dell'assessore regionale ai Trasporti Enrico Vesco, che nel primo pomeriggio di ieri ha illustrato ai sindaci delle due riviere le novità dell'orario ferroviario che da giugno introduce sperimentalmente (durerà fino a dicembre) i treni che effettueranno meno fermate e andranno più veloci. Nella premessa, Vesco ha spiegato che le risorse sono finite e che la Regione non ha più la possibilità di prevedere risorse proprie sui capitoli di bilancio che riguardano treni e autobus. «Oggi sul bilancio regionale vi sono 55 milioni per il trasporto ferroviario e 99 per la gomma - ha detto - Bisogna arrivare a 88 per il contratto di servizio regionale con Trenitalia e a 123,8 per il trasporto su gomma realizzato dalle aziende locali». La querelle riguarda il governo: «Che non ha finora fatto il riparto del fondo nazionale nonostante le pressioni del presidente delle regioni italiane, Vasco Errani, sul governo e le pressioni del presidente ligure Claudio Burlando su Errani». Quello di Vesco è l'ultimo tentativo di appellarsi al governo, perché «emani al più presto il decreto di assegnazione delle risorse. Come Regione ci siamo impegnati a garantire le stesse risorse del 2011 anche per il 2012, sia per il ferro che per la gomma, ma al momento, in mancanza di un decreto di assegnazione, abbiamo a disposizione solo i fondi per arrivare alla fine dell'estate per la gomma e a fine agosto per il servizio ferroviario». Vesco è poi passato ad illustrare i cambiamenti sperimentali nell'orario estivo dei treni regionali. «In mancanza di risorse quello che si può fare è velocizzare i treni regionali, come da richiesta degli stessi pendolari, dei sindaci e del territorio, sapendo che al momento l'unico modo per farlo è eliminare alcune fermate che saranno recuperate, inserendo nuovi collegamenti nelle stesse fasce orarie su altri treni». Vesco ha richiamato le critiche dei pendolari verso questa sperimentazione. «E' evidente che i treni che effettueranno più fermate (per recuperare quelle cancellate sui treni che diventano più veloci) impiegheranno più tempo per coprire i loro percorsi. Ma mi è difficile andare contro le leggi della fisica». Così come, dice Vesco, non si possono:«far andare ad una velocità di 250 chilometri all'ora i treni regionali che mediamente fanno una fermata ogni tre chilometri». In ogni caso, Vesco ha assicurato ai sindaci che «quello che inizia con l'orario estivo il 10 giugno sarà un esperimento: l'estate e l'autunno serviranno a verificarne il risultato per poter poi decidere se lasciare tutto come è o fare altre modifiche e quali».

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