SULMONA. Nuove fermate a ridosso del centro storico, corse dirette al carcere di via Lamaccio e alla clinica San Raffaele e orari modificati in base all’arrivo e alla partenza dei treni e alla apertura e alla chiusura delle scuole. Prenderà il via lunedì 4 giugno il nuovo piano trasporti del Comune. Si tratta di una sperimentazione che si protrarrà per tre mesi.
L’iniziativa rappresenta già una mini-rivoluzione per il settore. Dopo circa un decennio di richieste, infatti, saranno istituite corse, e relative fermate, verso il penitenziario e la clinica San Raffaele, strutture che si trovano fuori città e sono frequentate, per diversi motivi, soprattutto da persone non residenti in Valle Peligna. Le nuove fermate degli autobus urbani saranno istituite in piazza Garibaldi (Linea A-C), via Federico II (Linea A-C), ponte Capograssi intersezione via Pansa (Linea C), Casa di reclusione via Lamaccio (linea C), clinica San Raffaele, solo corse pomeridiane. Le prime tre fermate, a ridosso del quartiere antico, vanno a sostituire quelle cancellate lo scorso gennaio, in seguito all’eliminazione del transito degli autobus lungo corso Ovidio, di piazza XX Settembre e piazza del Carmine. Nei mesi scorsi, gli utenti, soprattutto anziani, hanno protestato più volte contro la decisione del Comune di cancellare le fermate del centro storico sostituendole con quelle lungo la circonvallazione orientale. Ora, con il nuovo piano trasporti, si è cercato di trovare un compromesso evitando comunque il ritorno degli autobus in centro storico. Sono una ventina le corse giornaliere, per ogni linea, che collegano tra loro i vari punti della città e della periferia.
«È stato un lavoro articolato», sostiene Mauro Tirabassi, assessore ai Trasporti, «in quanto con l’istituzione di nuove fermate sono stati ritoccati anche gli itinerari, i tempi di percorrenza e i turni di lavoro degli autisti. Il nostro obiettivo è rispondere alle esigenze degli utenti che sono soprattutto anziani». Nei prossimi giorni, i nuovi orari saranno esposti sulle pensiline, all’interno degli autobus e degli uffici pubblici, in ospedale e nelle case di cura. Inoltre, le nuove fermate saranno indicate apposite paline. «Cercheremo di informare i cittadini», riprende Tirabassi, «con ogni mezzo a nostra disposizione, il servizio sarà sicuramente migliorato». Da venerdì 1º giugno, però, aumenterà il prezzo del biglietto che passerà da 90 centesimi a un euro: si tratta di un adeguamento richiesto dalla Regione a tutti i Comuni. Aumento che non dipende dall’amministrazione comunale, da parte nostra cerchiamo in ogni modo di mantenere invariate le tariffe tendendo conto del periodo caratterizzato da difficoltà economiche per molte famiglie».