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Pescara, 09/04/2026
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Data: 30/05/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Affondo di Masci, bilancio a rischio

Appelli ipocriti, la società civile siamo noi ma ci avete chiuso la porta in faccia. La sintesi del siluro lanciato da Carlo Masci all'ala ostile del Pdl, quella guidata da Nazario Pagano e Andrea Pastore, è un po' questa. E nel mezzo ci sono il sindaco Albore Mascia e la sua giunta, con i quali il leader di Pescara futura continua ad avere un conto tutto aperto, mentre la data del 12 giugno è sempre più vicina: la maggioranza rischia di non avere i numeri per far passare in aula il bilancio. Ad acuire lo scontro ci ha pensato il simposio organizzato dal Pdl a Farindola, con tutto lo stato maggiore del partito. E' stata in questa occasione che il presidente del consiglio regionale, Nazario Pagano ha fatto più di un riferimento alla necessità di un partito aperto alla società civile, mentre il capogruppo all'emiciclo Lnfranco Venturoni, ammetteva senza giri di parole che probabilmente è stato un errore celebrare i congressi prima del voto.
Carlo Masci ha atteso 24 ore per metabolizzare, poi ha dato fuoco alle polveri: «Da più parti, in questi ultimi tempi, arrivano gli appelli delle classi dirigenti dei partiti ad aprirsi alla società civile, ma nella realtà dei fatti c'è una chiara difficoltà a mettere in pratica quanto sbandierato ai quattro venti».
Masci utilizza come totem proprio le difficoltà incontrate dalla sua Pescara futura nel farsi accettare come un valore aggiunto, e non come un intruso, dagli alleati del Pdl: «Da ben diciotto anni è presente sul territorio un movimento civico che ormai è storia, nel senso che riesce a riscuotere i suoi consensi elettorali attraverso l'elezione dei suoi rappresentanti nei vari consigli comunali, oltre che alla Regione». Masci ricorda le cifre: il 13% dei voti alle ultime amministrative di Pescara e 42.000 preferenze alle regionali, pari all'8% dei consensi. Poi la grande novità, quella dell'inserimento degli uomini di Pescara futura nei congressi del Pdl, che ha però acuito le divisioni interne. Masci la spiega così: «Una novità mal digerita da una parte del Pdl, la stessa, si badi bene, che oggi invoca a gran voce l'apertura del partito alla società civile». Quanto al perché di tanto ostracismo e diffidenza nei confronti della sua lista civica, Masci non ha dubbi: «L'impressione è che dietro agli appelli ci sia solo la ferrea volontà di mantenere i posti di potere, le posizioni acquisite, i vantaggi di pochi rispetto a quelli generali». Il voto sul bilancio comunale si appresta a vivere questo clima insolito, da grande freddo, nonostante l'estate sia ormai alle porte.

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