Parcheggi di scambio da realizzare nei punti strategici al confine con Spoltore, Montesilvano, Francavilla e San Giovanni Teatino. E una miriade di bus navetta in centro a Pescara. Luciano D'Alfonso punta sulle città vicine per mettere a punto un progetto serio sulla mobilità urbana, «un piano che ha senso e può funzionare solo se concepito nell'ottica dell'area metropolitana» ha detto ieri il sindaco. Un piano che non può prescindere dal filobus ma questo non vuol dire che il progetto appena appaltato - e che per inciso andrà avanti nonostante le dichiarazioni del presidente della Regione Ottaviano Del Turco - non possa essere rimesso in discussione. «Non entro nel merito delle valutazioni di Del Turco - ha osservato ieri il sindaco di Pescara -, mi dicono che ha fatto ricorso all'Avvocatura e non saprei immaginare su quale base». La base sarebbe il fatto che Montesilvano è oggi senza sindaco, ma il suo consiglio comunale si è pronunciato e in questi mesi non ha mai cambiato la sua posizione sul filobus. D'Alfonso è pienamente consapevole che un progetto datato 1991 sia superato e che offra all'impresa aggiudicataria la sponda per richiedere un sostanzioso adeguamento prezzi, di qui la sua disponibilità ad un confronto con l'auspicio che dal governo arrivino altre iniezioni di risorse. Quello che però D'Alfonso non vuole e non può permettersi, com'è già stato per la caserma comando della Finanza, è far rischiare al Comune un contenzioso milionario in caso di blocco di quest'opera pubblica di cui la città e il territorio hanno grande bisogno. E in definitiva è la stessa ragione per cui Cantagallo e forse lo stesso Del Turco non sono andati finora oltre le parole.