PIÙ treni in estate per collegare meglio la Puglia. L'annuncio è di Trenitalia. Ma le offerte del nuovo orario estivo, che partirà il 10 giugno, non convincono l'assessore alla mobilità della Regione, Guglielmo Minervini: "Stanno facendo il gioco delle tre carte". Nel quartier generale di Bari della spa guidata da Mauro Moretti, sono convinti di aver fatto un buon lavoro per i pugliesi: "Sull'Adriatica ci sarà una coppia in più di Frecciabianca tra Lecce e Venezia. Salgono così a 14 i collegamenti Frecciabianca sull'Adriatica. Confermati con il nuovo orario i 6 treni Frecciargento tra Lecce e Roma". La novità, però, riguarda i treni notte: ce ne saranno due tra la Puglia e Milano, lungo la linea Adriatica. Si parte da Lecce, per i tarantini è previsto un trasporto con bus per la coincidenza a Bari. A questi treni si aggiunge una coppia di collegamenti tra la Puglia e Bologna. I due treni con hub a Bologna Centrale con partenza da Lecce, saranno integrati con l'Alta velocità. Sarà anche ritoccato il prezzo dei biglietti. Tre le tipologie: Supereconomy, Economy e Base. "Sono studiate - dicono da Trenitalia - per accrescere semplicità, flessibilità e convenienza, con sconti fino al 90 per cento rispetto al biglietto base con Supereconomy e fino al 40 per cento con Economy. Tra Supereconomy ed Economy saranno un milione al mese i biglietti messi in vendita a prezzo ridotto rispetto a quello del biglietto Base. E, nel dettaglio, 300mila ticket Supereconomy, di cui 200mila sulle Frecce e 700mila Economy, 450 mila dei quali soltanto sulle tre Frecce". La Regione, però, non è molto convinta. Convinto non è l'assessore Minervini: "Nel celebrare il ritorno di dei treni notturni, Trenitalia fa il gioco delle tre carte e conferma ciò che avevamo preannunciato. Mentre da un lato riporta due treni notturni direttamente a Milano, taglia un Lecce-Bologna e attiva un Frecciargento diurno Lecce-Venezia". Minervini fa altri conti: "I treni notte sull'Adriatica, già tagliati in occasione del cambio orario di dicembre, in realtà passano da 8 a 6, di cui 4 diretti tra Lecce e Milano, e si rimedia all'isolamento di Taranto solo con un bus sostitutivo. Quest'ultima in particolare è una situazione che consideriamo insopportabile e inaccettabile". Insomma non si può offrire a un'utenza potenziale di alcune centinaia di migliaia di passeggeri tarantini, una navetta per portarli a Bari. Ma la Regione non è solo delusa da Trenitalia. Minervini ci mette un carico da novanta anche per il governo: "Siamo molto delusi dal governo che aveva profilato ben altro impegno e determinazione su questa vicenda nazionale. Come abbiamo già dimostrato nei nostri precedenti dossier, ci sono troppi treni inutili e impropriamente finanziati con il contratto universale in altre aree del Paese, la cui soppressione consentirebbe a somma zero di potenziare l'offerta di collegamenti tra sud e nord in modo più equilibrato. I treni notturni diretti per Milano - insiste Minervini - sono un timido insufficiente passo avanti. La vertenza della Puglia rimane aperta e ci induce a un supplemento di impegno perché, rispetto all'obiettivo di riequilibrio del servizio ferroviario nazionale, non si interpongano ostacoli legati a ragioni campanilistiche o peggio a inerzie aziendali