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Pescara, 09/04/2026
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Data: 31/05/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
I turisti norvegesi restano a piedi. Guerra dei taxi. Figuraccia in aeroporto. Servizio bloccato dai caroselli dei tifosi del Pescara

Mentre gli operatori di Chieti accedono allo scalo solo su prenotazione

Il divieto per i tassisti teatini di fare «servizio di piazza» presso l'aeroporto d'Abruzzo si è trasformato sabato in un disservizio per i passeggeri del volo Oslo-Pescara in arrivo: mentre, infatti, impazzava nel capoluogo adriatico la festa per la vittoria del campionato di serie B, subito dopo la fine della gara con la Nocerina, sul piazzale del «Liberi» non c'era alcun taxi a disposizione e coloro che sono scesi dall'aereo dalla Norvegia sono rimasti in inutile attesa di un passaggio verso la città. Qualcuno, indirizzato dai pochi addetti presenti a tarda ora in aeroporto, ha effettuato una chiamata ai tassisti del consorzio teatino «Cometa», che possono prendere clienti solo su prenotazione da e per lo scalo, segnalando anche l'estrema urgenza di avere diverse automobili a disposizione: purtroppo, gli operatori giunti in breve tempo non hanno potuto effettuare il servizio, ad esclusione di quelli appositamente chiamati. È questa la conseguenza assurda dell’ultimo compromesso nato dalle infinite trattative sullo status del servizio taxi all’aeroporto d'Abruzzo, per cui solo i tassisti di Pescara e San Giovanni T. (che non ne ha) possono sostare nel perimetro dello scalo per fare il cosiddetto «servizio di piazza», mentre ai colleghi di Chieti è impedito, nonostante l’esistenza di una precisa norma di legge che consentirebbe a tutti gli operatori dei capoluoghi di provincia di attendere i viaggiatori all'arrivo. I continui «tira e molla» della burocrazia regionale, che ha avocato a sé il caso attraverso la costituzione di un’apposita commissione, non sono riusciti a prendere una decisione univoca, nonostante il sindaco, Umberto Di Primio, da oltre un anno e mezzo, abbia presentato una ragionevole ripartizione degli stalli per taxi all'interno dell'aeroporto d'Abruzzo che punta a superare un monopolio di fatto, per difendere il quale non sono mancate intimidazioni da parte dei tassisti del consorzio «Cotape» nei confronti dei colleghi, puntualmente denunciate, ma forse ancora insufficienti per convincere la Regione a dare una definitiva sistemazione, conforme alla legge, alla situazione del servizio taxi, essenziale per uno scalo aeroportuale internazionale.

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