ROMA – L'estate di Trenitalia, che si apre il 10 giugno con l’avvio dell’orario estivo, arricchisce l'offerta ferroviaria in Puglia “con nuovi servizi di qualità e rende tutta l’offerta ancora più accessibile, grazie a biglietti alla portata di tutte le esigenze”. Lo rende noto un comunicato di Trenitalia.
Sull'Adriatica ci sarà una coppia in più di Frecciabianca tra Lecce e Venezia. Il treno partirà dal capoluogo salentino alle 7.10 e arriverà a Venezia Santa Lucia alle 16.03. Da Venezia partirà alle 6.27 e arriverà a Lecce alle 15.33. Salgono così a 14 i collegamenti Frecciabianca sull'Adriatica.
Confermati con il nuovo orario i 6 treni Frecciargento tra Lecce e Roma. Inoltre, è previsto un nuovo sistema di prezzi, già disponibile dal 10 giugno, con tre tipologie di biglietto: Supereconomy, Economy e Base studiate per accrescere semplicità, flessibilità e convenienza, con sconti fino al 90% rispetto al biglietto base con Supereconomy e fino al 40% con Economy. Tra Supereconomy ed Economy saranno un milione al mese i biglietti messi in vendita a prezzo ridotto rispetto a quello del biglietto Base. E, nel dettaglio, 300mila ticket Supereconomy, di cui 200mila sulle Frecce e 700mila Economy, 450 mila dei quali soltanto sulle tre Frecce.
Il Frecciabianca accresce poi la gamma e la qualità dei suoi servizi alla clientela, con la progressiva introduzione del pulitore a bordo, dei desk di accoglienza e delle biglietterie dedicate nelle stazioni, del corner bar, del welcome drink e del portale di bordo.
Tra le novità del prossimo orario di Trenitalia il ritorno di alcune rotte notturne senza fermata a Bologna: due tra la Puglia e Milano, lungo la linea Adriatica tra Lecce e Milano con l’introduzione di un collegamento bus Taranto-Bari per la connessione con l’Intercity Notte.
Il primo Icn partirà da Lecce alle 19.55 e arriverà a Milano alle 7.10.
Il bus partirà da Taranto alle 19.40 e giungerà a Bari Centrale alle 21.10. Il secondo collegamento Intercity Notte partirà dal capoluogo salentino alle 21.20 e giungerà a Milano Centrale alle 9.20. Si tratta di treni notturni inseriti nel Contratto di Servizio con lo Stato e istituiti su richiesta del ministero dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti.
A questi quattro treni si aggiunge una coppia di collegamenti tra la Puglia e Bologna. I due treni che fermano a Bologna Centrale (partenza da Lecce alle 22.10 con arrivo alle 7.25; partenza da Bologna alle 21.56 con arrivo alle 7.50) saranno integrati con le Frecce Alta velocità, anche a livello tariffario, in modo che il costo finale del viaggio, dal capoluogo del nord a quello del sud, o viceversa, sia in linea con la corrispettiva tariffa del treno notturno, che non prevede cambi intermedi.
Regione: delusi dal governo
BARI – “Trenitalia nel celebrare il ritorno di dei treni notturni fa il gioco delle tre carte e conferma ciò che avevamo pre-annunciato. Mentre da un lato riporta due treni notturni direttamente a Milano, taglia un Lecce-Bologna e attiva un Frecciargento diurno Lecce-Venezia”.
L’assessore regionale alle Infrastrutture strategiche e mobilità Guglielmo Minervini commenta così in una nota la presentazione dell’offerta estiva di Trenitalia.
“Occorre – spiega Minervini – leggere con attenzione le parole con le quali Trenitalia annuncia il ritorno di alcune corse notturne. I treni notte sull'Adriatica, già tagliati in occasione del cambio orario di dicembre, in realtà passano da 8 a 6, di cui 4 diretti tra Lecce e Milano, e si rimedia all’isolamento di Taranto solo con un bus sostitutivo. Quest’ultima in particolare è una situazione che consideriamo insopportabile e inaccettabile”.
“Siamo anche molto delusi dal governo – continua l’assessore - che aveva profilato ben altro impegno e determinazione su questa vicenda nazionale. Come abbiamo già dimostrato nei nostri precedenti dossier, ci sono troppi treni inutili e impropriamente finanziati con il contratto universale in altre aree del Paese, la cui soppressione consentirebbe a somma zero di potenziare l’offerta di collegamenti tra sud e nord in modo più equilibrato”.
“I treni notturni diretti per Milano – conclude Minervini - sono un timido insufficiente passo avanti. La vertenza della Puglia rimane aperta e ci induce a un supplemento di impegno perchè, rispetto all’obiettivo di riequilibrio del servizio ferroviario nazionale, non si interpongano ostacoli legati a ragioni campanilistiche o peggio a inerzie aziendali”.
La replica di Trenitalia
BARI – “Non è Trenitalia a fare il gioco delle tre carte: i mazzi sono due e l’assessore Minervini lo sa proprio bene”. E’ quanto affermato in una nota diffusa dall’ufficio stampa di Trenitalia in merito alle critiche rivolte ieri dall’assessore regionale pugliese alla mobilità, Guglielmo Minervini, all’offerta estiva del gruppo.
“Egli – riferisce la nota – afferma: Trenitalia 'riporta due treni notturni direttamente a Milano e taglia un Lecce - Bolognà. Eppure l’assessore sa che questo mazzo è quello del servizio universale che dipende dalle scelte dello Stato e non da Trenitalia. Mentre il nuovo collegamento di qualità, Frecciabianca, tra Lecce e Venezia, è invece istituito da Trenitalia a proprie spese e a proprio rischio”. “Quindi, come si può capire – è detto ancora – c'è il mazzo a responsabilità istituzionale, cioè quello dei Contratti di Servizio, che è una cosa, e quello di Trenitalia, che è un’altra. Sul primo ci sono i tagli, sul secondo ci sono incrementi”. “Confondere i due 'mazzì, come fa Minervini – conclude la nota – significa, questo sì, fare il gioco delle tre carte”.
BARI – “Trenitalia nel celebrare il ritorno di dei treni notturni fa il gioco delle tre carte e conferma ciò che avevamo pre-annunciato. Mentre da un lato riporta due treni notturni direttamente a Milano, taglia un Lecce-Bologna e attiva un Frecciargento diurno Lecce-Venezia”.
L’assessore regionale alle Infrastrutture strategiche e mobilità Guglielmo Minervini commenta così in una nota la presentazione dell’offerta estiva di Trenitalia.
“Occorre – spiega Minervini – leggere con attenzione le parole con le quali Trenitalia annuncia il ritorno di alcune corse notturne. I treni notte sull'Adriatica, già tagliati in occasione del cambio orario di dicembre, in realtà passano da 8 a 6, di cui 4 diretti tra Lecce e Milano, e si rimedia all’isolamento di Taranto solo con un bus sostitutivo. Quest’ultima in particolare è una situazione che consideriamo insopportabile e inaccettabile”.
“Siamo anche molto delusi dal governo – continua l’assessore - che aveva profilato ben altro impegno e determinazione su questa vicenda nazionale. Come abbiamo già dimostrato nei nostri precedenti dossier, ci sono troppi treni inutili e impropriamente finanziati con il contratto universale in altre aree del Paese, la cui soppressione consentirebbe a somma zero di potenziare l’offerta di collegamenti tra sud e nord in modo più equilibrato”.
“I treni notturni diretti per Milano – conclude Minervini - sono un timido insufficiente passo avanti. La vertenza della Puglia rimane aperta e ci induce a un supplemento di impegno perchè, rispetto all’obiettivo di riequilibrio del servizio ferroviario nazionale, non si interpongano ostacoli legati a ragioni campanilistiche o peggio a inerzie aziendali”.