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Data: 31/05/2012
Testata giornalistica: La Repubblica
Il reddito medio degli autonomi è solo di 27.300 euro lordi all'anno (I redditi degli autonomi)

I dati si riferiscono alle dichiarazioni dei redditi del 2011 e sono stati raccolti dal ministero dell'Economia. Per i tassisti le entrate sono inferiori a 15mila euro, per i proprietari di bar non si arriva a quota 17mila euro

Il reddito medio degli autonomi è solo di 27.300 euro lordi all'anno I tassisti italiani guadagnano in media 14.800 euro lordi all'anno

MILANO - Taxi, bar, alberghi ma anche gioiellieri e autosaloni: sono alcune delle categorie dei lavoratori autonomi che dichiarano nel 2011 un reddito inferiore ai 17.000 euro. E' quanto risulta dalle statistiche pubblicate dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia. Per i taxi il reddito è di 14.800 euro, per i bar di 16.800. Il reddito medio dichiarato per gli studi di settore, lo strumento attraverso il quale pagano le tasse lavoratori autonomi e professionisti, è risultato pari a 27.300 euro per le persone fisiche (+3,1% rispetto al 2009), 37.500 per le società di persone (+4,3%) e 31.600 per le società di capitali ed enti (+19,7%). Lo comunica il Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia pubblicando le statistiche sulle dichiarazioni dei redditi del 2011 (anno di imposta 2010).

Per gli studi di settore in linea con la temporanea ripresa economica, nel 2010 - riferisce il Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia - si segnala un aumento dei ricavi/compensi dichiarati pari all'1% rispetto all'anno precedente (798,2 miliardi di euro il totale dichiarato), con andamenti differenziati all'interno dei settori: il settore manifatturiero, che aveva subito il calo maggiore nel 2009 è quello che mostra un recupero maggiore (+1,9%), seguito dal settore delle attività professionali (+1,7%) e dal settore dei servizi (+1%), mentre è stabile il settore del commercio (+0,1%).

Ponendo l'attenzione sull'attività esercitata, il reddito medio dichiarato più elevato si è registrato nel settore delle attività professionali (49.500 euro) seguito dal settore dei servizi (26.900 euro), dal settore delle attività manifatturiere (29.200 euro), mentre il reddito medio dichiarato più basso si è registrato nel commercio (20.400 euro)

Nella lotta all'evasione lo Stato questa volta fa sul serio e intende fare sempre più sul serio" e questo "sta determinando un fenomeno inedito e preoccupante di insofferenza fiscale". Lo ha detto il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, all'assemblea dei commercialisti.
"Ci troviamo - ha detto Befera, accolto da applausi ma anche da qualche fischio - a valle di un lungo periodo in cui troppi contribuenti hanno disatteso il patto fiscale con lo Stato. E' necessario tornare al rispetto delle regole". "Il nostro impegno - ha aggiunto Befera - è di far rispettare le norme tributarie in modo equo e se possibile intelligente"

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