Saranno spesi in progetti per turismo, istruzione e welfare
L'AQUILA - Una boccata d'ossigeno per le aziende abruzzesi. La Regione ha recuperato altri 100 milioni sbloccati dal Governo, che andranno ad aggiungersi alle provvidenze previste per il Patto per lo sviluppo dell’Abruzzo. Soddisfatto il governatore Gianni Chiodi che lo ha comunicato in conferenza stampa: 100 milioni tondi tondi, da destinare a obiettivi strategici come turismo, istruzione e welfare. Chiodi ha precisato che l'assegnazione dei fondi non sarà «a pioggia», ma «saranno ripartiti in base a progetti che dovranno passare al vaglio della Regione. Le nuove risorse verranno poi ridistribuite alla comunità abruzzese». Positiva la reazione di Lanfranco Venturoni, capogruppo Pdl alla Regione. Critico invece Carlo Costantini, Idv. Ma andiamo con ordine.
L'assegnazione dei 100 milioni, ha detto Chiodi, è stata calcolata con una ripartizione che prevede: 48 milioni per attività ex Pain (un programma per lo sviluppo turistico nazionale), 20,5 milioni di premialità ottenute per il raggiungimento di obiettivi di servizio, mentre 32 milioni sono stati assegnati secondo processi d'investimento che riguardavano l'Abruzzo. «Con soddisfazione -ha commentato Chiodi- possiamo annunciare l'arrivo di questi 100 milioni, una cifra consistente se pensiamo che rappresentano un terzo delle risorse proprie del bilancio regionale che si aggiungono ai 600 milioni di euro dei fondi Fas dei quali l'Abruzzo è l'unica regione italiana ad avere disponibilità per intero. Tutto questo è frutto della credibilità che l'Abruzzo ha faticosamente riacquisito negli ultimi tre anni e mezzo perché può vantare un comportamento virtuoso. Siamo una Regione modello che ha risanato i conti pubblici e rimesso sul binario della regolarità i conti della sanità. Di certo non possiamo ricevere lezioni da un Governo che aumenta l'imposizione fiscale e porta a una crescita consistente il debito pubblico. Noi stiamo facendo esattamente il contrario rispetto al Governo Monti: riduciamo il debito e tagliamo le tasse. Siamo credibili e le strategie programmatiche non ci mancano mentre, fino a tre anni fa, eravamo la Regione più indebitata d'Italia. Fondamentali il ruolo e il metodo di lavoro del Patto per lo sviluppo».
Ha poi spiegato come i 100 milioni siano stati sbloccati dopo l'incontro tra il ministro della Coesione territoriale Fabrizio Barca e i rappresentanti del Patto. «Un organismo -ha aggiunto polemicamente- che secondo alcuni non serviva, ma che ha ottenuto 600 milioni di fondi Fas e che oggi taglia un altro traguardo con questi 100 milioni». Entro il 2016, ha detto ancora il governatore, ci sarà un ulteriore sblocco del Governo di 63 milioni, e ha aggiunto «di avere avuto riscontri favorevoli alla richiesta di revisione per l'Abruzzo delle misure che il Governo sta per adottare per la Spending review». Su questo tema hanno presentato un un emendamento i senatori Francesco Sanna, Pd, e Gilberto Picchetto, Pdl.
Contrastanti, si diceva, le reazioni. «Il risultato ottenuto da Chiodi nei confronti del Governo e per il tramite del Patto -ha detto Venturoni- dimostra una volta di più l'efficacia della politica rigorosa portata avanti dal governo regionale e della sua maggioranza, una politica in grado di comprimere significativamente i costi». Non è d'accordo Carlo Costantini: «Sono quasi quattro anni che Chiodi annuncia l'arrivo di decine o talvolta di centinaia di milioni di euro che avrebbero dovuto letteralmente inondare l'Abruzzo. Peccato, però, che quando incontro imprenditori, pensionati, liberi professionisti, giovani non solo rispondono che nessuno di loro se ne è mai accorto e che di questo fiume di soldi non ne hanno mai visto nemmeno una goccia. Sostengono, invece, che non si era mai vista in precedenza una Regione tanto vorace nel pretendere soldi dai cittadini ed altrettanto incapace nell'erogare i servizi».
Infine il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano: «Il recupero dei 100 milioni è un segnale positivo generato da una politica virtuosa».