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Pescara, 05/04/2026
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Data: 01/06/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Tre indagati per la moglie di Pagano alla Asl. Il concorso vinto per un punto, sotto accusa i dirigenti della commissione d’esame

Partono gli interrogatori Sotto accusa «l’ingiusto vantaggio» da 45 mila euro

PESCARA. Tre dirigenti della Asl di Pescara indagati per abuso d’ufficio per il concorso «a porte chiuse» vinto dalla moglie del presidente Pdl del consiglio regionale Nazario Pagano. I componenti della commissione d’esame - Antonio Caponetti, 53 anni di Montesilvano, Carla Granchelli, 59 anni di Pescara, e Giancarlo Diodati, 59 anni di Pescara - sono accusati di aver assicurato a Graziella Soldato un «ingiusto profitto» di 45 mila euro.
INTERROGATORI. Arriva a una svolta l’indagine della squadra mobile partita da un esposto del consigliere comunale dell’Idv ed ex presidente dei revisori dei conti della Asl Fausto Di Nisio: il 5 giugno prossimo, i tre indagati dovranno presentarsi in questura insieme agli avvocati per essere interrogati. Il pm Mirvana Di Serio, prima di chiudere l’inchiesta, ha delegato la Mobile a raccogliere la versione degli indagati. Una domanda è già quasi certa: perché Caponetti, Granchelli e Diodati non hanno firmato le «dichiarazioni di non incompatibilità» nascondendo «rapporti stretti» con la moglie di Pagano?
ATTI NON FIRMATI. È questo il punto centrale dell’indagine della Mobile, guidata da Pierfrancesco Muriana: acquisendo gli atti del concorso per un posto, a tempo determinato, da dirigente medico nel servizio di Igiene, epidemiologia e sanità pubblica, la polizia ha scoperto che le dichiarazioni di non incompatibilità non sono state sottoscritte. La Mobile ha controllato, a campione, anche le carte di altri concorsi e ha accertato che, in altri casi, gli stessi documenti sono stati firmati. Tra gli atti del concorso finito sotto inchiesta non è citato un rapporto scolastico tra Soldato e Granchelli: invece, la dirigente del servizio di Igiene e sanità pubblica, nell’anno accademico 2004/2005, è stata relatrice della tesi di laurea della moglie di Pagano intitolata «Vantaggi e limiti del vaccino antivaricella». A scoprire la tesi è stato sempre Di Nisio, navigando su Internet: il libro è pubblicato nella sezione «tesi specializzate» del sito della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica dell’Abruzzo e del Molise.
TELEFONATE. Secondo il capo d’imputazione, tra la moglie di Pagano e la commissione che ha valutato «molto brillante» la sua prova orale dopo uno scritto da sesto posto, ci sono stati «frequenti rapporti telefonici, anche nel periodo delle prove». È normale che un candidato a un concorso della Asl senta al telefono i tre componenti della commissione?. È questa un’altra domanda che la Mobile si prepara a fare agli indagati. Secondo l’analisi dei tabulati, Soldato e Granchelli si sono sentite «anche il giorno del colloquio e della stesura della graduatoria definitiva di merito».
TABULATI PAGANO. La Mobile ha controllato anche i tabulati telefonici di Pagano e ha escluso collegamenti del presidente del consiglio regionale con gli indagati. È certo, sostiene la Mobile, che al telefono Pagano non ha mai fatto pressioni per favorire la moglie. È stata Soldato a tenere i contatti - «Rapporti stretti», li chiama la polizia - con i componenti della commissione d’esame.
«PORTE CHIUSE». Secondo gli avvisi di garanzia, il concorso è stato «a porte chiuse». Una circostanza che la Asl, di fronte alla protesta di Di Nisio, ha sempre negato: la Asl, dice un documento, «non ha affatto espletato le prove orali impedendo ai candidati presenti di assistere alle stesse ma si è curata semplicemente di garantire che i candidati esaminati e quelli esaminandi non potessero colloquiare tra di loro, sì da condizionare e/o disturbare in qualche modo lo svolgimento della prova».
«VANTAGGIO». Grazie al primo posto al concorso, con uno scarto di 0,795 punti sulla seconda classificata, Soldato è stata assunta a tempo determinato. Una differenza decisiva: se la seconda classificata, come dice il verbale della commissione, «illustra in modo accurato e competente l’epidemiologia» della malaria, la moglie di Pagano la «illustra in modo molto brillante e competente». Una precaria, la moglie di Pagano, da 38 mila euro all’anno più altri 7 mila di incentivi: Caponetti, Granchelli e Diodati sono accusati di aver procurato «intenzionalmente» un «ingiusto vantaggio patrimoniale» a Soldato. Ma non è l’unico: il contratto semestrale, firmato il 29 aprile 2010, è ancora in vigore e può essere rinnovato per 5 anni.
D’AMARIO. Dell’incarico precario, parla, in un’intercettazione di un’altra inchiesta, il direttore generale Asl Claudio D’Amario: «A me mi scandalizza il fatto che la moglie di un noto presidente... aspetta per 42 anni ed è ancora precario 17 anni dopo la laurea, questo fa scandalizzare quando è pieno di figli... primari... le cose».

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