DAL 10 GIUGNO PUGLIA CON DUE COLLEGAMENTI NOTTURNI IN MENO
La Puglia dei trasporti sulla lunga percorrenza ferroviaria resta al palo. Sono i numeri a dirlo. Eppure, sul nuovo orario di Trenitalia, in vigore dal prossimo 10 giugno, qualcuno riesce a trovare persino l'occasione per portare in scena il rimpallo di responsabilità. Già perchè l'azienda che gestisce in regime di sostanziale monopolio la rete e il servizio ferroviario nazionale, rigetta sul governo la colpa di aver tagliato il collegamento tra Lecce e Bologna, attribuendosi invece il merito di aver introdotto un Lecce-Venezia, «nuovo collegamento di qualità, Frecciabianca, a proprie spese e a proprio rischio». Per Trenitalia è l'assessore regionale ai Trasporti, Guglielmo Minervini, a fare il gioco delle tre carte: i tagli sono addebitabili alle scelte del governo, non certo a quelle dell'azienda». La controreplica di Minervini non si fa attendere. «Scopriamo da Trenitalia - dice - che le carte restano sempre 3, ma sono i giocatori a diventare 2. Entrambi abili nella manipolazione della realtà. Di chi sia la colpa, poco conta. Ciò che conta per i pugliesi è la realtà degli ultimi 3 anni. E cioè la progressiva riduzione del servizio fino allo scandaloso isolamento di Taranto. Tutto questo mentre si potenzia la mobilità ferroviaria su dorsale tirrenica e Nord».