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Pescara, 05/04/2026
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Data: 01/06/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Cento milioni per la ferrovia la riqualificazione non parte

Da tre anni si parla dei famigerati cento milioni stanziati in seguito al sisma per il potenziamento e la riqualificazione della tratta ferroviaria. Ben 30 milioni di euro sono destinati all’Aquilano, ma dei lavori neanche l’ombra, mentre gli enti continuano a sollevare criticità e le riunioni e i tavoli tecnici si susseguono. Rete ferroviaria italiana mette fretta all’amministrazione provinciale denunciando in un certo senso l’inconcludenza di alcune riunioni svoltesi. Gli interventi riguardano in particolare la soppressione dei passaggi a livello tra Onna e Sassa; operazioni propedeutiche alla realizzazione della cosiddetta metropolitana di superficie che seguirà l’andamento della strada ferrata. In una nota del 28 maggio scorso Rete ferroviaria risponde a una precedente missiva della Provincia in cui sono evidentemente sollevate criticità che le ferrovie ritengono superate, invece, in sede di conferenza dei servizi. La scrivente ricorda che proprio in conferenza «è stato illustrato il progetto definitivo approvato dal presidente della Provincia senza alcuna osservazione o prescrizione». «Pertanto - si legge nella lettera - resta difficile comprendere l’affermazione, dopo 7 mesi dalla conferenza, che il sottovia non sia compatibile con la situazione morfologica esistente». Rete ferroviaria sottolinea che «il progetto tiene già conto di tutti gli aspetti evidenziati». In relazione a problemi sollevati dalla Provincia circa la eventualità di un allagamento del sottovia, la società ricorda che è «in previsione un sistema di pompaggio dell’acqua, è prevista la realizzazione di un sistema di segnalazione visiva sonora e sbarre di chiusura della strada in caso di allagamento del sottovia, così come discusso al tavolo tecnico». Anche sulla convenzione l’ingegner Lorenzo Catraro, che firma la lettera, ricorda che la Provincia non aveva mosso osservazioni particolari. «È evidente - ricorda ancora Rete ferroviaria - che qualsiasi opera in progetto potrà essere appaltata, non solo dopo l'approvazione della conferenza dei servizi, ma anche dopo la sottoscrizione della relativa convenzione, per cui si propone un incontro il 7 giugno». La società delle ferrovie, insomma, cerca di tirare le conclusioni di un iter che si sta rivelando infinito.

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