SULMONA. Prima l’annuncio della chiusura ufficiale, poi il rinvio del provvedimento e infine la serrata definitiva. Questa la storia degli ultimi mesi di vita della mensa della stazione ferroviaria sulmonese.
Dopo lo stop forzato del servizio a febbraio e lo stato di agitazione avviato dai sindacati, la chiusura era stata congelata, nonostante disposta da Ferrovie dello Stato a gennaio. Ora, invece, si è concretizzato il piano iniziale, con i 50 pasti giornalieri che devono essere consumati nel bar privato della struttura.
«Il ticket è salito da 1 euro a 55 a 1,94 con ogni cosa che è un extra e che può far salire il costo a 4 euro», denuncia Salvatore Angelone, sindacalista della Filt Cgil.