PESCARA - Una riduzione dei tempi di percorrenza di circa venti minuti sulla linea ferroviaria Pescara-Roma e nuovi collegamenti per venire incontro alle esigenze dei pendolari, stretti nelle maglie rigide di orari penalizzanti. Ad annunciare la trama di cambiamenti che, a partire dal 10 giugno, interesserà il sistema dei trasporti su ferro l'assessore regionale Giandonato Morra, ieri a Roma per incontrare il responsabile alla mobilità del Lazio, Francesco Lollobrigida, e i direttori di Trenitalia delle due regioni, Cesare Spedicato e Aniello Semplice.
Prende così il via il programma di interventi siglato nel settembre dello scorso anno dai due assessori regionali in un protocollo di intesa con il quale si dettavano le linee guida di una comune strategia di azione. Scopo dichiarato, una sinergia di interventi capace di integrare i due complessi apparati e dare una risposta adeguata alle esigenze dei cittadini che utilizzano ogni giorno i collegamenti ferroviari con la Capitale. Le novità riguardano l'attivazione di una linea che alle 10.33 partirà da Roma con arrivo a Pescara alle 15.35. Ad essa si aggiunge una ulteriore corsa che dal capoluogo adriatico alle 18.15 giungerà nella città eterna alle 22.25. Con destinazione Avezzano sarà attivato un treno alle 20.50 dall'Urbe, mentre per i pendolari marsicani è in arrivo un collegamento alle 7.25 da Carsoli per Avezzano. Posticipato di un'ora, dalle 13,44 alle 14.40, il convoglio tra Avezzano e Sulmona, che si aggiunge al treno delle 14.07,utilizzato soprattutto dagli studenti. E poi ancora lo spostamento dalle 15.17 alle 16.14 del Sulmona-Pescara e il prolungamento fino al centro peligno della linea Teramo-Chieti. Soppresso invece dal 30 luglio al 26 agosto il treno Sulmona -L'Aquila.
«A prescindere dai singoli cambiamenti - ha spiegato Morra - oggi registriamo un nuovo traguardo nel progetto di riforma dei trasporti. Un percorso che vede ancora parecchi ostacoli, ma la strada è ormai tracciata». Nell'agenda dell'assessore rimangono ancora punti di non facile soluzione, a partire dal Comando centralizzato del traffico ferroviario che dovrebbe sorgere a Sulmona. E poi c'è il progetto del nuovo binario sulla linea Lunghezza-Guidonia.
Sul fronte interno, resta la discussione sul piano di fusione delle società di trasporti regionali, da completare entro il 30 giugno. Come rimangono in piedi le questioni su tagli e liberalizzazioni da valutare con il Governo. «Siamo ancora fermi nostro malgrado -aggiunge Morra - Ma ribadiamo che nessun tecnicismo può però essere alternativo al confronto»".