MONTESILVANO. Camminava pericolosamente sui binari ferroviari e probabilmente non ha fatto in tempo a spostarsi perché un treno merci è arrivato e lo ha travolto. E’ morto così, l’altra notte, Nicola Gageanu, romeno di 34 anni residente a Pescara. E’ stato investito sotto gli occhi del fratello che si trovava a poca distanza da lui e che non ha potuto fare nulla per salvarlo.
Ci sono ancora una serie di interrogativi senza risposta sulla tragica fine dello straniero perché non è chiaro che cosa stesse facendo sui binari a quell’ora (era da poco passata la mezzanotte) né perché si trovasse in quella zona di Montesilvano.
Il fratello ha tentato di chiarire la dinamica dei fatti, ma il quadro non è ancora completamente limpido. Ascoltato dalla polizia ferroviaria, coordinata da Davide Zaccone, il fratello della vittima ha spiegato che si trovavano insieme all’interno di un bar al confine tra Silvi e Marina di Città Sant’Angelo quando il fratello si è allontanato improvvsamente e ha raggiunto i binari. Lui lo ha chiamato e inseguito, ma purtroppo non ha fatto in tempo a evitare la tragedia. E’ successo tutto in pochi istanti perché il transito a velocità sostenuta del treno merci non ha lasciato scampo allo straniero.
Dopo l’investimento, avvenuto a Montesilvano poco prima del cavalcavia del Mc Donald’s, sulla linea ferroviaria sono arrivati i carabinieri della compagnia di Montesilvano, coordinati dal capitano Enzo Marinelli, supportati dai vigili del fuoco di Pescara, mentre si è rivelato inutile l’arrivo dell’ambulanza e del personale del 118, perché non si è potuto far altro che constatare il decesso.
Per consentire il recupero del corpo, il traffico dei treni è stato interrotto per circa un’ora. E’ stata la polizia ferroviaria, poi, a ricostruire come si sono svolti i fatti, raccogliendo la testimonianza del fratello della vittima. Esclusa la pista del gesto volontario, si ritiene che si sia trattato di una tragica fatalità legata all’imprudenza del 34enne. La salma è stata riconsegnata ai familiari.