SULMONA. Costerà 10 centesimi in più prendere il bus a Sulmona. È quanto stabilito dal nuovo piano trasporti del Comune che prevede la cancellazione di alcune corse, con nuove fermate a ridosso del centro storico, ma anche collegamenti con il carcere di via Lamaccio e la clinica San Raffaele e orari modificati in base all’arrivo e alla partenza dei treni e alla apertura e alla chiusura delle scuole.
La mini-rivoluzione, in vigore da lunedì prossimo, era attesa da tempo. Le priorità erano l’istituzione delle fermate a ridosso del centro e i collegamenti con la casa di reclusione e la clinica San Raffaele e, ieri, dopo mesi di lavoro che ha determinato anche cambi di turni per il personale in servizio, il nuovo piano trasporti è stato presentato dall’assessore Mauro Tirabassi (Trasporti), dal vice sindaco Enea Di Ianni e da Franco Antolini dell’ufficio trasporti.
In tempi di tagli e rincari, non manca l’aumento del prezzo del biglietto che passa da 0,90 centesimi a un euro. «Si tratta di un aumento che non dipende dall’amministrazione comunale», sottolinea l’assessore ai Trasporti, «ma è stato imposto dalla Giunta Regionale ai Comuni». L’aumento è già stato varato ma ufficialmente entrerà in vigore nelle prossime settimane quando saranno immessi nel mercato i nuovi ticket dal prezzo di un euro.
Il Comune ha in programma l’erogazione di abbonamenti agevolati per famiglie con reddito inferiore a 10mila euro l’anno. Il nuovo piano trasporti è caratterizzato anche dal taglio di 11 corse, precisamente 8 sulla linea A, dove ne restano 25, e 3 sulla linea C, dove ne restano 18.
Invariato il numero di corse sulla linea B (12 corse), C1 (6), D (5) e E (7). «Sono state eliminate le corse che, da un monitoraggio», aggiunge Tirabassi, «sono risultate davvero poco utilizzate, con l’istituzione delle nuove fermate, infatti, in ogni corsa si allunga il tempo di percorrenza di circa 10 minuti, è stato, quindi, un taglio obbligato».
Soddisfazione anche per l’istituzione delle nuove fermate, soprattutto quelle a ridosso del centro storico (piazza Garibaldi, via Federico II e ponte Capograssi) che vanno a sostituire quelle cancellate lo scorso gennaio, in seguito all’eliminazione del transito degli autobus lungo Corso Ovidio, di piazza XX Settembre e piazza Del Carmine. Nei mesi scorsi, gli utenti, soprattutto anziani, hanno protestato più volte contro la decisione del Comune di cancellare le fermate del centro storico sostituendole con quelle lungo la circonvallazione orientale. «Con questo nuovo piano trasporti», conclude Di Ianni, «intendiamo agevolare le fasce più deboli della popolazione, tutti i punti della città, comprese le frazioni, ora sono ben collegati tra loro e con il centro storico».