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Pescara, 05/04/2026
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02/06/2012
Il Messaggero
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Giallo a Pescara-parcheggi: i controllori lasciano in blocco. Bilanci inaccessibili, c’è il sospetto di una perdita di 1,2 milioni |
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Come ha chiuso i conti del 2011 la società Pescara parcheggi del Comune? La vicenda si tinge di giallo dopo che a farsi strada è il sospetto di un buco milionario, ma soprattutto dopo le dimissioni dei tre componenti del Comitato strategico di indirizzo e vigilanza del Comune: due consiglieri di maggioranza (Vincenzo Di Noi e Domenico Ranieri) e uno in rappresentanza delle opposizioni (Gianluca Fusilli). Perché non si tratta di una congrega di boy scout, ma dell'organo che per legge è chiamato ad una sorta di controllo gestionale, meticoloso e costante, di tutti gli atti della società in house interamente partecipata dal Comune che si occupa dei parcheggi pubblici in città. In termini tecnici, quel che si definisce controllo analogo. Il Comune impiega circa due anni prima di giungere alla sua nomina. Il decreto del sindaco Albore Mascia porta infatti la data del dicembre 2011, mentre la ratifica del consiglio comunale arriva soltanto due mesi dopo. Intanto Pescara parcheggi ha già preso il posto di Attiva dal dicembre 2009. Nel marzo del 2012 il Comitato di vigilanza scrive una lettera all'amministratore di Pescara parcheggi, Roberto Core. Si tratta di una lunga richiesta di documenti circa l'attività gestionale della società. Il più importante riguarda la situazione contabile dell'anno 2011. «A norma di legge - precisa Fusilli - questa documentazione doveva essere consegnata entro venti giorni dalla nostra richiesta. In realtà sono arrivate solo risposte parziali, mentre si tace sulla situazione contabile». L'organismo di controllo insiste, ma a parte alcune generiche risposte a mezzo stampa del vice sindaco Fiorilli che parla di «allarmi ingiustificati da parte delle opposizioni», sui libri contabili della società è ancora buio fitto. Anche le motivazioni addotte dall'amministratore di Pescara parcheggi non stanno né in cielo né in terra, a detta di Fusilli: «Ci ha risposto che il ritardo era dovuto al trasferimento di sede degli uffici...». Il 4 maggio i tre componenti del Comitato di vigilanza si dimettono per protesta. L'8 maggio il consigliere Ranieri viene raggiunto dalla telefonata di un dirigente: «Vieni a prendere i documenti che avete richiesto». Ma anche qui, tra le carte, non c'è traccia della situazione contabile della società. La stessa Pescara parcheggi fa intanto sapere che l'approvazione del bilancio 2011 è slittata dal 27 aprile al 30 giugno. Motivazione: il ritardo è dovuto al fatto che il Comune ha previsto un aumento di capitale. Ma chi ha deciso la patrimonializzazione della società, si chiede Fusilli, visto che l'unico organo demandato a farlo è il consiglio comunale? Dopo le dimissioni, il Comitato di controllo viene convocato dagli amministratori di Pescara parcheggi e dall'assessore Marcello Antonelli. «Siamo alle mezze ammissioni - dice ancora Fusilli -, ci fanno capire che i conti della società sono in rosso, ma le cifre non spuntano. Sappiamo solo di una bozza del bilancio indirizzata all'amministrazione, che sta circolando in questi giorni nelle stanze del Comune». Ma sul contenuto bocche cucite. Perché? La teoria di Fusilli è che Pescara parcheggi si appresta «a chiudere i conti del 2011 con un buco che oscilla tra i 600 e i 700 mila euro, mascherato da una serie di artifici contabili». E questo, a detta del consigliere del Pd, sarebbe avvenuto anche nel 2010, quando la società ha dichiarato perdite per soli 4.800 euro. Insomma, in due anni le perdite sfiorerebbero la bella cifra di 1,2 milioni di euro. Ma come sarebbe stato possibile tutto questo? La carta in mano alle opposizioni è racchiusa in un documento a firma di un dirigente, nel quale si afferma che il canone annuo dovuto da Pescara parcheggi al Comune ammonta a circa 1,2 milioni di euro e non a 1,9, come stabilito nel contratto del dicembre 2009. Conti in rosso che il Comune si appresterebbe a risanare con la cessione di nuove aree parcheggio alla società. Vedi piazza Primo maggio.
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