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Pescara, 05/04/2026
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Data: 02/06/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Imu, si apre lo scontro Masci chiede al Pdl di ridurre le aliquote

Pescara futura propone una tassazione al 7,6 per mille per tutte le case in affitto

PESCARA. Sono oltre 1.300 gli emendamenti presentati al bilancio. Altre 50 sono invece le proposte di modifica per il regolamento dell’Imu. Ma questi numeri sono destinati a crescere, perché gli uffici del Comune non hanno ancora completato il conteggio. La maratona per l’approvazione in consiglio del documento contabile e dell’Imu, la nuova imposta sulla casa, comincerà l’11 giugno e già si preannuncia un duro scontro. Ieri, il capogruppo di Pescara futura Amedeo Volpe ha detto, senza mezzi termini, che il regolamento Imu, stilato dall’amministrazione comunale, così non va. Alcune aliquote vanno cambiate e la lista civica di Carlo Masci tenterà di farlo con i suoi emendamenti. «La prima, riguarda le seconde case date in affitto», ha fatto presente Volpe, «siamo del parere che l’aliquota al 7,6 per mille debba essere la stessa sia per le case affittate a canone concordato, che per quelle locate con altri tipi di contratti, per favorire comunque la disponibilità degli immobili da dare in locazione». «Come pure», ha proseguito Volpe, «va abbassata al 7,6 per mille l’aliquota di riferimento per le seconde case concesse in comodato d’uso gratuito ad un proprio figlio e per quelle concesse ad uso ufficio che vengono utilizzate personalmente dal proprietario dell’immobile per la propria attività professionale».
Un chiaro messaggio per gli assessori del Pdl, che non sembrano intenzionati a modificare le aliquote dell’Imu per non creare modifiche alle entrate del bilancio. Bilancio che verrà presentato in aula dall’assessore Eugenio Seccia. Che non corressero buoni rapporti tra Masci e una parte del Pdl, quella che ha osteggiato ai recenti congressi la candidatura dei suoi uomini nelle liste dei coordinamenti del Popolo della libertà, lo si era capito già da tempo. Pescara futura è il movimento che, pur facendo parte della maggioranza, ha criticato il sindaco Mascia per le spese eccessive per alcune consulenze. Nei giorni scorsi, tra l’altro, il leader di Pescara futura ha inviato alla stampa un comunicato in cui ha criticato l’atteggiamento considerato di chiusura. «Pescara futura», ha affermato, «ha inserito, attraverso un congresso, i propri uomini nel Pdl, quelli che avrebbero potuto portare quel segno di novità da più parti richiesto. L’inserimento ha procurato non pochi disagi a una parte del Pdl che ha mal digerito la novità, la stessa che viene richiesta a gran voce». «Quella parte del Pdl, per essere ancora più chiari», ha precisato Masci, «che ha preferito votare alla vice presidenza vicaria del consiglio comunale un consigliere dell’Idv, piuttosto che un consigliere appartenente a Pescara futura. Un atteggiamento che la dice lunga sugli appelli verso l’apertura agli esterni, perché se questo è il risultato c’è poco da stare allegri». «Insomma», ha concluso Masci, «l’impressione è che dietro agli appelli ci sia solo la ferrea volontà di mantenere i posti di potere, le posizioni acquisite, i vantaggi di pochi rispetto a quelli generali».

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