Il progetto presentato da Confindustria e Camera di commercio
Previsto l’avvio di collegamenti con Trieste all’iniziativa interessate le industrie del Chietino i costi di trasporto verrebbero dimezzati
VASTO Il rilancio del porto di Punta Penna va in onda sulla Rai. Sia l’edizione speciale del Tg3 delle 7,30 che il tg regionale delle 14 hanno dedicato ieri un ampio spazio al progetto di sviluppo del bacino istoniense promosso da Confindustria con l’agenzia Frittelli Maritime Group e l’Agenzia marittima vastese. Paolo Primavera, presidente di Confindustria Chieti e Silvio Di Lorenzo, presidente della Camera di Commercio di Chieti hanno ufficializzato il progetto di sviluppo dello scalo vastese, elencando gli innumerevoli vantaggi che deriveranno dal traffico di navi portacontainer lungo l’asse marittimo adriatico. «Non solo per Punta Penna, ma per l’economia dell’intera regione si aprono nuovi scenar», ha detto Primavera.
Confindustria ha intrapreso da diversi mesi uno studio di fattibilità per l’avvio di collegamenti di linea di navi impiegate nello smistamento e raccolta di container.
Il progetto è arrivato al capolinea.
L’iniziativa condivisa dalle agenzie Frittelli Maritime e Agenzia Marittima Vastese ha come presupposto la possibilità di collegare lo scalo di Vasto con l’hub port di Trieste tramite l’operatore Tmt (Trieste maritime Terminal) interessato ad estendere la rotta di collegamento a sud del bacino dell’Adriatico.
Un passaggio che permetterà agli operatori di raccogliere l’utenza dell’intero Mediterraneo.
Il servizio sarà offerto a tutti i vettori e le relative compagnie marittime che fanno scalo su Trieste con le navi oceaniche. Il progetto piace tantissimo ai colossi industriali del Chietino (Denso, Pilkington,Sevel, Honda), ma anche delle aziende dell’indotto.
Poter trasportare merce con i container permetterà infatti alle industrie di risparmiare fino al 50% sui costi di spedizioni. «L’idea è frutto di attente e lunghe valutazioni», ha rimarcato il presidente di Confindustria. Al dibattito televisivo ha partecipato anche il comandante del porto Luigi Di Fonzo.
Lo smistamento dei container lungo l’asse marittimo dell’Adriatico aprirà nuovi scenari sui Balcani. La rotta delle merci potrebbe essere estesa e favorire nuove attività commerciali all’interno del bacino. Il presidente di Confindustria Chieti punta sull’iniziativa per favorire la ripresa del settore industriale del Chietino, affatto esente dalla crisi congiunturale.
«Il porto di Punta Penna può rappresentare il volano della ripresa», è il concetto espresso dal dirigente dell’associazione degli industriali. D’accordo con lui le aziende associate ad Assovasto.