Dal 10 giugno convogli più veloci e confortevoli e un maggior numero di posti a disposizione per chi utilizza il servizio metropolitano. Il direttore Aniello: "Ma troppi viaggiano senza pagare il biglietto"
Treni più veloci per i percorsi più lunghi e più confortevoli per chi utilizza il servizio metropolitano. Sono questi gli obiettivi del nuovo modello di esercizio della linea ferroviaria Fr2 Roma-Tivoli-Avezzano. Dal 10 giugno, nei giorni feriali, viaggeranno 87 treni al posto degli attuali 82, con un aumento del 6%. I posti disponibili passeranno da 54 a 58 mila.
"La Regione Lazio ha pensato un piano, lo ha proposto alla Regione Abruzzo, e insieme abbiamo configurato un protocollo comune e un modello di esercizio che permettesse di avere i treni più rapidi in entrata a Roma". Lo ha detto Francesco Lollobrigida, assessore regionale alle politiche per la Mobilità, che ha illustrato il nuovo modello d'esercizio FR2 Lazio-Abruzzo: "Parliamo sia dei cittadini che provengono dall'Abruzzo, ma anche da tutta l'area est della provincia di Roma. Un treno su due salterà tutte le fermate intermedie interne alla capitale e questo consentirà un modello di esercizio più rapido".
Il nuovo modello prevede tre livelli di servizio: uno di breve e di brevissima durata (Tivoli e Lunghezza per la Fr2) a carattere sub-urbano e urbano, con due linee di percorso e fermate capillari nel territorio; uno di distanza medio-lunga (Avezzano) a carattere generale veloce che esclude le fermate del servizio metropolitano; uno a lunga distanza (Sulmona-Pescara) con poche fermate. I 7 nodi principali sono Lunghezza, Guidonia, Tivoli, Valle dell'Aniene, Carsoli, Tagliacozzo e Avezzano.
Il direttore
regionale di Trenitalia Lazio, Aniello Semplice, ha affrontato il problema dell' evasione, cioè di chi sale a bordo dei treni senza pagare il biglietto: "Nel primo trimestre 2012 le stime parlano di una aumento della domanda superiore al 10%. Vediamo domanda che cresce ma non una dinamica di introiti che cresce di conseguenza ed io lo trovo insopportabile" e ha ricondotto l'aumento della domanda di treni anche alla crisi economica.
Semplice poi lancia un appello sul sistema complessivo della mobilità su ferro nel Lazio: "Quando vediamo che ogni treno che mettiamo si riempie capiamo che c'è una fame di treni a cui bisogna dare risposta. Una politica illuminata dovrebbe puntare sul ferro e sui grandi nodi metropolitani, e su Roma in primis".
Questo nuovo modello è il primo passo della riorganizzazione del trasporto del Lazio e verrà esteso a tutte le linee regionali, è già allo studio un modello Fr5 Roma - Civitavecchia.