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Pescara, 05/04/2026
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Data: 03/06/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
La mobilitazione di D’Alfonso riempie il Circus per Cacciari. Lectio magistralis col pienone in sala

Fino ieri c’era anche Zdenek Zeman, ma con l’addio del tecnico praghese, l’unico personaggio capace di fare il pienone a Pescara rimane Luciano D’Alfonso. Il tutto esaurito s’è ripetuto ieri sera al Circus, col valore aggiunto di Massimo Cacciari, sindaco di Venezia e filosofo. Sin dalle 17 c’era una piccola folla davanti al cinema, quando mezz’ora dopo sono arrivati i protagonisti, tutta la sala (800 posti a sedere) era già occupata con un centinaio di persone in piedi o sedute lungo i gradini, mentre fuori altre duecento sono rimaste fuori: i poliziotti non l’hanno fatte entrare per motivi di ordine pubblico. Cacciari l’ha presa alla larga, partendo dagli autogol dell’Unione europea sulle scelte politiche ed economiche, poi è arrivato alle questioni amministrative locali passando per Nietzsche e Habermas. Applausi scroscianti al sindaco- filosofo, che ha il raro pregio di parlar chiaro sia come studioso sia co- me amministratore, mettendoci anche una genuina passione. Non l’ha presa alla larga, invece, un D’Alfonso che, insolitamente parco di parole, è andato al sodo: «Spero di tornare presto a occuparmi di politica attiva». Anche se non l’avesse detto chiaro e tondo, l’avevamo capito da un pezzo, visto che da due anni sta lavorando per preparare il gran ritorno. Così dicendo ha cmunque infiammato il suo popolo nel quale spiccavano, oltre ai fedelissimi, anche tanti impiegati e dirigenti comunali e due collaboratori finiti nel mirino della Magistratura: l’ex assessore Rudy D’Amico, che uscì presto di scena, e Guido Dezio che è stato appena riabilitato da chi l’aveva messo nel mirino

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