Dopo l'elezione di ieri di Matteo Salvini alla segreteria della Lega Lombarda, vince un altro maroniano: "Momento non facile, bisogna ripartire". Lo sfidante Bitonci: "Maroni è stato scorretto"
PADOVA - Il maroniano Flavio Tosi è il nuovo segretario della Lega Nord-Liga Veneta. Eletto con 236 voti, il sindaco di Verona ha battuto l'altro candidato, legato a Bossi: il deputato Massimo Bitonci, per cui hanno votato in 178 delegati. Un successo indiretto, ma nettissimo per l'ex ministro dell'Interno: ieri un altro maroniano, Matteo Salvini, era stato eletto segretario della Lega Lombarda 1.
Flavio Tosi succede a Giampaolo Gobbo che ha guidato per 15 anni la segreteria veneta del Carroccio. Al delfino di Roberto Maroni spetta il difficile compito di riannodare il filo dei rapporti con i militanti veneti e di riconquistare il consenso della Lega, appannato dalle recenti inchieste giudiziarie che hanno terremotato i vertici del movimento.
"Un minuto dopo il congresso bisogna lavorare tutti insieme per la Lega. Ripartiamo per ricostruire insieme il movimento", ha detto Tosi. Il nuovo segretario ha chiamato sul palco del congresso a Padova Giampaolo Gobbo e Massimo Bitonci. "Dopo il congresso - ha spiegato Tosi - dove c'è stato il confronto in un momento non facile per la nostra Lega, un minuto dopo bisogna lavorare assieme per la Lega. Insieme a Massimo e a Giampaolo che guidato il movimento in tante vittorie, adesso che è un momento non facile con un risultato elettorale non premiante per il movimento - ha concluso Tosi - è necessario ripartire e ricostruire insieme". Quanto all'epiteto - "stronzo" - che lo scorso inverno Bossi gli aveva rivolto, il sindaco di Verona ha minimizzato: ''Non sono mai stato uno permaloso - ha detto - Bossi, soprattutto quando si era nelle riunioni interne, in quanto capo del movimento più di qualche volta ha bistrattato chi collaborava con lui, bonariamente".
''Con Matteo Salvini in Lombardia e Flavio Tosi nel Veneto la Lega riparte con un gruppo dirigente giovane e capace'', ha scritto Roberto Maroni su Facebook, commentando l'esito dei congressi nazionali della Lega Nord. ''Adesso basta divisioni e polemiche, giriamo la brutta pagina degli ultimi mesi e cominciamo a scriverne una nuova: tutti uniti, schiena dritta, lanciamo ancora una volta la nostra sfida alle stelle'', continua il candidato alla segreteria federale del Carroccio. ''Lega per sempre'', conclude.
Al di là delle dichiarazioni di facciata, il tentativo di ricompattare la Lega è tutt'altro che a portata di mano. Lo dimostrano le parole dello sconfitto, Bitonci. "Maroni è stato scorretto - ha detto - a urne aperte ha rilanciato la sua preferenza' per Tosi. Neanche il giorno delle elezioni si è mantenuta l'imparzialita'''. Bitonci stigmatizza poi che Tosi non abbia seguito lo spoglio dalla platea del congresso, come invece ha fatto lui, ma sia entrato in sala a esito certo. ''La mia sconfitta - rileva Bitonci -è stata comunque meno netta di quello che qualcuno sino a ieri ipotizzava''. In effetti Tosi ha ottenuto il 57 per cento dei voti: un successo netto, ma non un plebiscito. Segno che il Veneto è spaccato.