Iscriviti OnLine
 

Pescara, 05/04/2026
Visitatore n. 752.867



Data: 04/06/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Pezzopane: primarie per la Regione «Scelta dal basso per il candidato governatore, Roma resti fuori»

L’assessore aquilano chiede al centrosinistra «un programma forte» per battere Chiodi

L’AQUILA. Primarie di coalizione per le regionali del 2013. Lo chiede Stefania Pezzopane, responsabile Pd per la ricostruzione e assessore al Comune dell’Aquila. È la prima volta che un leader del Pd abruzzese appoggia con nettezza questo passaggio per la scelta del candidato governatore. Per Pezzopane la scelta deve essere degli abruzzesi e non delle segreterie romane. Deve venire dal basso, senza strane invenzioni e ricatti (pollice verso dunque ad alchemiche alleanze con candidati nominati).
«Guardo ai prossimi mesi come un tempo eccezionalmente favorevole per predisporre un programma forte e innovativo che dia le giuste risposte agli abruzzesi», spiega Pezzopane. «Il risultato elettorale della città dell’Aquila, è un segnale forte e deciso e, la vittoria del centrosinistra costituisce una spinta straordinaria alla storia del centrosinistra alla Regione».
L’appuntamento delle regionali, per Pezzopane, è anche l’occasione per superare «l’eredità di Chiodi», che l’assessore aquilano giudica «un fallimento amministrativo e politico». In particolare nella ricostruzione post sisma dove «Chiodi ha giocato e continua a giocare una partita sporca, tesa più a strappare potere e garantire lobby, che non a fare gli interessi della città». Comportamento «totalmente diverso» da quello adottato da Vasco Errani in Emilia: «Lì un presidente vero ha difeso i Comuni e li ha aiutati nello svincolo del patto di stabilità, cosa che nei Comuni terremotati in Abruzzo, dopo tre anni, ancora non otteniamo».
«Ecco perché», aggiunge Pezzopane, «vincere le elezioni regionali è un compito che il centrosinistra deve assumere su di sè con grande responsabilità, perché l’eredità che lascia Chiodi è un eredità pesante che condizionerà purtroppo gli anni futuri».
Dunque, il centrosinistra «deve costruire un programma partendo dal basso, ascoltando i territori e producendo innovazione ed entusiasmo». Ma condizione essenziale è «scegliere il presidente candidato attraverso un percorso democratico e coinvolgente, fuori dalle segrete istanze, dalle mediazioni al ribasso ed evitando invenzioni romane calate dall’alto».
«Il candidato Presidente deve essere il prodotto di un confronto, di una scelta, in cui siano gli elettori del centrosinistra a decidere, e in cui nessun partito si sente in dovere di ricattare gli altri secondo vecchie logiche che allontanano la passione e l’entusiasmo dei più. Alle primarie bisogna arrivare con un progetto forte, che veda protagonisti i pezzi migliori di questa società in sofferenza». La proposta di Pezzopane arriva dopo mesi di dialogo a distanza Pd-Udc (in campo si scalda una squadra di candidati composta dal centrista Rodolfo De Laurentiis e dai democratici Giovanni Legnini e Camillo D’Alessandro) innervosendo però l’Idv, che mette avanti il nome di Carlo Costantini, «candidato naturale», dice il consigliere Paolo Palomba.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it