L’AQUILA È slittata ad oggi la decisione del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale dell’Aquila, Marco Billi, chiamato a pronunciarsi sull’interdizione dai pubblici uffici del vice presidente ed assessore della Regione Abruzzo, Alfredo Castiglione, indagato nell’inchiesta Caligola che, a gennaio scorso, portò all’arresto di diversi volti noti del panorama dirigenziale abruzzese, tra cui Vanna Andreola, dirigente della Regione Abruzzo e Lamberto Quarta, ex braccio destro di Ottaviano Del Turco, coinvolto già nell’inchiesta sulla sanitopoli, quando Del Turco era presidente dell’ente regionale. La richiesta di allontanamento, era stata presentata dal Pm titolare dell’inchiesta Antonietta Picardi ed il pronunciamento del giudice era atteso per ieri. Una decisione questa, che potrebbe stravolgere gli assetti politici della Regione Abruzzo. Se infatti il gip accogliesse la richiesta del Pm, Castiglione sarebbe costretto a dimettersi da ogni incarico, aprendo una crisi nella giunta regionale che sarebbe costretta a individuare un suo sostituto. Una vicenda che comunuque andrebbe a minare gli equilibri dell’amministrazione Chiodi, già toccata da un altro procedimento giudiziario, che portò alle dimissioni dell’allora assessore alla sanità, Lanfranco Venturoni. A collegare il nome del vice presidente della Regione all’inchiesta Caligola, sarebbe stata una lettera inviata da Castiglione a un vice ministro dell’Albania, con lo scopo di favorire l’associazione di danza della sua convivente. Nella missiva del 15 febbraio 2011, Castiglione scriveva: «Penso che la cultura rappresenti un importante fattore di sviluppo economico e auspico uno scambio di esperienze foriero di una crescita culturale reciproca che possa dare un contributo importante alle economie dei nostri Paesi. In particolare, attesa la rilevanza dell’Accademia di danza di Tirana, si rileva la valenza di una collaborazione con l’associazione Rassjanka, con sede in Pescara, per finalizzare una convenzione per definire una collaborazione di lunga durata nel campo della danza». Un’associazione, la «Rassjanka» appunto, risultata poi di Marina Kozina, ex compagna del vice presidente. La missiva, che è stata sequestrata dalla squadra mobile di Pescara, ha poi portato agli ultimi sviluppi, con la richiesta di interdizione dai pubblici uffici. Le indagini, portate avanti dalla Procura aquilana, coinvolgono tredici persone. A gennaio scorso infatti, gli agenti della Squadra Mobile pescarese, arrestarono Duilio Gruttadauria, 61 anni, presidente del cda e socio di Ecosfera e di sua moglie Anna Maria Teodoro, 59 anni, socia di Ecosfera. Le indagini portarono anche all’arresto di Lamberto Quarta, 56 anni, in qualità di consulente di Ecosfera, Giovanna Andreola, 54 anni, dirigente della Regione, del marito Michele Galdi, 56 anni, di Corrado Troiano, 47 anni, socio della Cyborg srl con sede a Chieti, di Mario Gay, 58 anni, componente della commissione d’appalto del programma Ipa Adriatico ed infine di Domenico Peca, 35 anni, amministratore unico della società Welfare Net srl, consorziata con Ecosfera, arrestato alcuni giorni dopo gli altri.