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Pescara, 05/04/2026
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Data: 05/06/2012
Testata giornalistica: Il Resto del Carlino
Crociata contro i tagli delle Ferrovie nelle Marche «Ridateci le fermate soppresse». Si mobilita la Provincia: tavolo istituzionale per salvare alcune tratte

Provincia a testa bassa contro Trenitalia. L'ultima modifica degli orari ferroviari con i tagli alle corse che hanno progressivamente ridotto l'offerta, secondo secondo l'ente «ha depotenziato i servizi ferroviari locali e ha eliminato numerose fermate di treni diurni lungo la dorsale adriatica creando ulteriori criticità anche di notte». Nel mirino anche la soppressione delle fermate dei treni veloci a lunga percorrenza nella stazione di Civitanova che, sempre secondo la Provincia, assume «particolare gravità in quanto vengono a mancare collegamenti da e per Milano, mentre è del tutto evidente lo scadimento della tratta Civitanova - Macerata - Fabriano, decisiva per i collegamenti fra l'entroterra e la costa». Di qui l'improcrastinabilità di una «serie di azioni da intraprendere a difesa dell'accessibilità del nostro territorio e della mobilità della comunità ivi insediata». UNA POSIZIONE dura, scaturita da un incontro svoltosi nei giorni scorsi presenti «tutte le maggiori rappresentanze territoriali» e che sarà presto tradotto in una delibera: netta contrarietà alle soppressioni delle fermate dei treni a lunga percorrenza che hanno interessato Civitanova, assunzione della questione del trasporto ferroviario, e più in generale del trasporto pubblico, come punto qualificante dell'attività amministrativa per fornire un adeguato sostegno alla richieste di servizi, collegamenti e mobilità dei cittadini e delle imprese del Maceratese, richiedere con forza alla Regione di farsi interprete delle esigenze del territorio. Viene quindi chiesta l'immediata attivazione di un tavolo istituzionale all'interno del quale individuare precise soluzioni al problema e si dà mandato al presidente della giunta provinciale, affinché siano poste in essere tutte le iniziative istituzionali, amministrative e politiche, per favorire un pronto riequilibrio dell'offerta di trasporto ferroviario nel nostro territorio, mediante il ripristino, di tutte o di una parte, delle fermate soppresse e la rivitalizzazione della tratta ferroviaria Civitanova-Fabriano. Gli argomenti a sostegno di questa richiesta, secondo la Provincia, davvero non mancano. La presenza sul territorio maceratese delle due Università di Macerata e Camerino conferma la necessità di avere efficienti collegamenti e servizi ferroviari a favore del pendolarismo giornaliero e settimanale della propria popolazione studentesca, sia sulla tratta regionale Civitanova-Fabriano, sia nelle stazioni di collegamento alla rete ferroviaria nazionale di Civitanova e Fabriano. Attualmente, i cittadini maceratesi che intendono fruire di servizi ferroviari veloci e/o di qualità per le direzioni Milano o Bari sono costretti a raggiungere il capoluogo di regione. Come andrà a finire? Di certo il dibattito sulle fermate dei treni e, in particolare, sul ruolo della tratta Civitanova - Fabriano, dura da decenni. Ma agli annunci, fino ad ora, non hanno mia fatto seguito scelte concrete e conseguenti.

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