Il ministro del Lavoro apre la polemica chiedendo parità
tra pubblico e privato. In serata il comunicato congiunto
MILANO - «Auspico che ci sia il più possibile parità di trattamento tra i lavoratori del pubblico impiego e quelli del privato, non ho mai detto che voglio licenziare e credo che questo auspicio debba essere preso in considerazione». La dichiarazione del ministro del Lavoro Elsa Fornero ha aperto un fronte polemico con il collega della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi, che poche ore prima aveva detto: «La delega non conterrà una disposizione specifica sui licenziamenti disciplinari dei dipendenti pubblici, ma si rimetterà al Parlamento».
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«PARI OPPORTUNITÀ» - Uno scambio a distanza che è sembrato indicare una frattura tra i due ministri. Ma che in serata è stato ricondotto all'univocità con un comunicato congiunto: «Il primo obiettivo della delega che presto sarà discussa dal Consiglio dei ministri è migliorare la Pubblica Amministrazione - esordiscono nel comunicato i due ministri -. Il secondo è renderla più efficiente. Il terzo è aumentare la sua produttività. Il quarto è fare in modo che sia più trasparente. I licenziamenti sono una sanzione e possono essere un deterrente. Dunque sono uno strumento, non l’unico. L’importante è che ci sia una Pubblica Amministrazione al servizio dei cittadini e di un sistema economico inclusivo».