Avezzano.- Il 2007, di sicuro, non sarà celebrato nella Marsica come l'anno del treno. In una settimana, infatti, non c'è stato un solo giorno di normalità e sono ben quattro le giornate da tregenda. Dopo i problemi verificatisi nei giorni precedenti, ritardi, guasti ed altro si sono succeduti il 6 e 7 gennaio. Alla Befana, evidentemente, piacciono solo i... trenini e, così, nella calza di molte persone, che nonostante la festa dovevano recarsi nella capitale, ha fatto trovare un bel locomotore guasto che è giunto ad Avezzano, dalle 6,45 di tabella, con oltre un'ora di ritardo. Ieri, tanto per non attribuire ora le colpe alla Vecchina sulla scopa, reazione a catena sulla Pescara-Roma. Ad innescare la paralisi è stato un altro locomotore che, nei pressi di Prezza, ha dato addio ai vagoni e non ne ha voluto più sapere. Purtroppo, però, ha abbandonato a sè stessi i viaggiatori a bordo e quelli in attesa, che hanno dovuto affrontare l'ennesima odissea. I passeggeri del primo convoglio, partito da Sulmona alle 6,43, dopo aver atteso una locomotiva aggiuntiva, sono arrivati con un'ora e mezza di ritardo. Essendo i binari occupati, il treno successivo, anche questo partito da Sulmona, ma alle 7,47, ha accusato un ritardo di circa 40 minuti. Infine il terzo convoglio, partito da Pescara e dato ad Avezzano per le 8,07, è giunto nella nostra stazione, affollatasi all'inverosimile, «solo» 33 minuti più tardi. E quando non ci si mettono i mezzi tecnici, ci si mettono i soliti intelligentoni di turno. Ignoti, il 6 gennaio, hanno posizionato legna, sassi ed altro materiale, sui binari della linea per Roccasecca, nei pressi della pista di cross. Il treno ha investito gli ostacoli ed è stato costretto, come gli altri successivi, a procedere con marcia a vista, accusando poi parecchio ritardo. Indaga la Polfer di Avezzano con l'ispettore Vittorio Scafati.