L’AQUILA Un’altra giornata d’attesa, quella di ieri, per Alfredo Castiglione, assessore e vice presidente della Regione Abruzzo, coinvolto insieme ad altre tredici persone, nell’inchiesta per corruzione denominata Caligola, portata avanti dalla Squadra Mobile di Pescara e coordinata dalla Procura dell’Aquila. Slitta ancora, infatti, la data nella quale il Giudice per le indagini preliminari, Marco Billi, dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta formulata dal Pm Antonietta Picardi, sull’allontanamento dai pubblici uffici di Castiglione, accusato di aver favorito l’associazione di danza «Rassjanka» diretta dalla ex compagna, Marina Kozina, attraverso una lettera inviata a un vice ministro albanese, per quanto riguarda il programma di cooperazione transfrontaliera Ipa Adriatico. Una decisione quella per la quale il Giudice Billi, è chiamato a pronunciarsi, decisiva anche per gli equilibri della giunta Chiodi. Qualora il Gip dovesse avallare la richiesta del Sostituto procuratore Picardi infatti, Castiglione sarebbe costretto a dimettersi da ogni incarico ricoperto fino a questo momento, aprendo una stagione di rimpasti, all’interno della stessa giunta regionale. Al suo posto infatti, dovrà essere individuato dal Presidente Chiodi, un valido sostituto. La decisione di Billi era attesa anche dal difensore di Castiglione, Dante Angiolelli del foro di Pescara, per lunedi; purtroppo la grande mole di lavoro a cui il Gip è sottoposto non gli avrebbe permesso almeno fino ad ora, di depositare l’atto.