TORINO DI SANGRO. E' arrivato puntuale alle 14 a Rimini il primo convoglio ferroviario "sinergico", carico di furgoni Sevel, partito ieri alle 9,30 dalla nuova stazione Fossacesia-Torino di Sangro. Un treno lungo quasi mezzo chilometro (496 metri per l'esatezza), composto da 16 vagoni, su ciascuno dei quali hanno viaggiato 4 furgoni (64 in tutto) prodotti dalla più grande fabbrica d'Abruzzo. Il treno segna l'avvio dell'accordo commerciale tra l'azienda regionale Sangritana e la Nord Cargo di Milano per il trasporto dei Ducato prodotti da Fiat e Psa (Peugeot-Citroen) nello stabilimento di Atessa. Un'alleanza siglata il 13 dicembre scorso per abbattere i costi di trasporto e rendere più competitivo il prodotto.
Il convoglio, trainato da un potente locomotore Siemens della Nord Cargo, è diretto nella città francese di Marckolsheim, nella regione dell'Alsazia. La Sangritana ha effettuato il trasporto con il proprio personale (due macchinisti) fino alla stazione di Rimini, incassando 11 euro per ogni chilometro (in totale 3.195 euro). Dalla città romagnola i vagoni saranno presi in consegna dalla Nord Cargo che continuerà il trasferimento dei furgoni Ducato fino a Chiasso, in Svizzera. Qui avverrà l'ultimo passaggio sulle tratte della Sncf - le Ferrovie di Stato francesi - che si occuperanno dei trasferimenti verso la Francia e il Belgio (a Ghislenghien).
Sino alla fine di gennaio sarà effettuata una sola corsa settimanale il martedì mattina. Da febbraio il servizio avrà partenze il lunedì e il giovedì.
La Sangritana si occupa anche della composizione del treno e segue le operazioni di carico dei furgoni nella Sevel. Nella stazione di Fossacesia-Torino di Sangro avviene quindi l'aggancio con il locomotore della Nord Cargo.
Fino a qualche mese fa questo servizio veniva svolto da Trenitalia. L'appalto è stato poi vinto dalla Nord Cargo che si è successivamente appoggiata alla Sangritana e alla Sncf.
Soddisfatta la presidente Sangritana Loredana Di Lorenzo. «Per noi», sottolinea, «è un'occasione di sviluppo commerciale al fine di avviare rapporti di collaborazione che ci proiettano in un mercato strategico, sul quale competono vettori di primaria importanza».