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Data: 08/06/2012
Testata giornalistica: Clickmobility
CCNL trasporto pubblico locale - CCNL tpl: trattativa di nuovo a rischio rottura. Prosegue il confronto fra le parti oggi e mercoledì

Il confronto di mercoledì non ha prodotto alcun passo avanti lasciando le parti arroccate sulle loro posizioni palesando la fase di stallo in cui versa la trattativa

Trattativa ancora in salita per il rinnovo del CCNL degli autoferrotranvieri.
Ieri nuova giornata di confronto, che proseguirà oggi e mercoledì prossimo, e ancora nulla di fatto.
Le parti si sono confrontate sull'orario di lavoro.

Asstra e Anav hanno riproposto il testo già contenuto nella documentazione presentata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il 20 giugno 2011, in contrapposizione alla proposta sindacale del 16 maggio 2011.
Le datoriali hanno sottolineato la loro richiesta rimarcando interesse sulla saturazione dell’orario di lavoro aziendale e sulla massima flessibilità nell’uso del “multiperiodale”, applicando tutte le normative che attualmente regolano la materia, sia per il trasporto urbano che per quello extraurbano e a lunga percorrenza.

Le organizzazioni sindacali hanno ribadito invece la necessità di prevedere una normativa contrattuale che, rispettando le attuali condizioni esistenti nelle aziende, dia la possibilità di trovare a livello locale soluzioni sulla modalità della prestazione lavorativa.

Il confronto di ieri non ha prodotto alcun passo avanti lasciando le parti arroccate sulle loro posizioni palesando la fase di stallo in cui versa la trattativa.

Le segreterie nazionali di FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI UGL TRASPORTI FAISA-CISAL hanno nel frattempo reso noto un comunicato unitario che fa il punto sulla situazione della vertenza.

"Da quando, nel febbraio 2008, è stata presentata la piattaforma rivendicativa per il nuovo CCNL della Mobilità, che deve contenere al proprio interno sia il CCNL del trasporto pubblico locale che quello delle attività ferroviarie, l'atteggiamento di Asstra ed Anav al tavolo delle trattative è stato di continua chiusura e teso sempre a provocare la rottura - si legge nella nota sindacale -.

Nei 4 anni di confronto molte cose sono cambiate. Si è siglata nel settembre 2010 l'ipotesi di intesa sui primi 4 punti del nuovo CCNL della Mobilità ed il tavolo del CCNL Attività Ferroviarie ha registrato significativi avanzamenti, mentre immutata è rimasta l'avversione di Asstra e Anav alla soluzione del contratto del Trasporto Pubblico Locale.

A settembre 2011, in sede ministeriale, le organizzazioni sindacali hanno sollevato la necessità di prevenire i possibili effetti della crisi sul settore, escluso dalle tutele minime previste dalla legge in tema di ammortizzatori sociali.

L'esigenza non più rimandabile di far fronte a eventuali esuberi derivanti dal taglio delle risorse, dai processi di liberalizzazione e dalle auspicabili riorganizzazioni aziendali, ha spinto le organizzazioni sindacali a sostenere la strutturazione di uno fondo di sostegno al reddito. per ammortizzare le eventuali conseguenze sull'occupazione.
A tale scopo è stato sottoscritto un protocollo d'intenti, in cui si è chiarito che la costituzione del Fondo doveva formare parte integrante del rinnovo del CCNL del Trasporto Pubblico Locale da concludere al più presto.

Dopo poco, però, il tavolo ministeriale è stato interrotto e l'argomento è rimasto accantonato, così come tutte le altre materie contrattuali fino ad allora trattate.
Il 5 aprile 2012 il Governo ha presentato il DDL per la riforma del mercato del lavoro, oggi approvato dal Senato ed in discussione alla Camera dei Deputati.

Il provvedimento legislativo prevede la obbligatorietà per le aziende che occupano più di 15 dipendenti di costituire un fondo di solidarietà bilaterale per il sostegno al reddito e all'occupazione nei settori non coperti dalla normativa per la integrazione salariale, con la finalità di assicurare ai lavoratori una tutela in caso di riduzione o sospensione dell'attività lavorativa.

Per questo motivo, quando il 19 aprile la trattativa contrattuale è ripresa - dopo quasi 6 mesi di interruzione, su impulso della Commissione di garanzia per l'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, a cui le organizzazioni sindacali si erano rivolte - è stata effettuata una ricognizione degli argomenti da trattare e prioritaria importanza è stata riconosciuta al predetto fondo.

L'argomento è stato affrontato il 15 maggio e in occasione del successivo incontro del 18 maggio le associazioni datoriali avrebbero dovuto presentare un testo completo sull'atto costitutivo del fondo. Invece, in tale ultima riunione chiedevano un ulteriore termine ed infine, nell'incontro del 29 maggio, hanno dichiarato di non essere in grado, nell'immediato, di arrivare al loro interno ad ipotesi di soluzioni condivise".

"Dovranno prospettarsi soluzioni concrete e responsabili nella consapevolezza che ormai si è ben oltre il tempo limite e che il ritardo nel rinnovo del CCNL del trasporto pubblico locale non solo penalizza ingiustamente le lavoratrici ed i lavoratori del settore, ma costituisce un gravissimo ostacolo alla definizione del nuovo CCNL della Mobilità, obiettivi per i quali ci si batte dal 2008 e che oggi, dopo la recente approvazione del "decreto liberalizzazioni", si confermano assolutamente indispensabili - ribadiscono i sindacati -.

E' oggi indispensabile che le aziende del settore che esprimono gli organi deliberativi di Asstra e Anav portino le due associazioni su posizioni responsabili e costruttive.
In seguito agli esiti delle riunioni programmate le organizzazioni valuteranno se permarranno i presupposti per una seria prosecuzione della trattativa, o se intraprendere le relative iniziative di lotta a sostegno della vertenza contrattuale nazionale".

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