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Pescara, 15/06/2026
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Data: 11/06/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Chiodi a muso duro «Dovete riconoscerci di aver risanato i conti della sanità»

L’AQUILA - Un Gianni Chiodi a muso duro emerge dalle pieghe di un comunicato domenicale. Il governatore si sente incompreso, anzi peggio, boicottato, tanto da scandire a mezzo mail: «Forse non si è compreso appieno, in alcuni casi perché artatamente manipolato, il risultato raggiunto nella sanità: certificato, riconosciuto, elogiato anche dai tavoli e dai media nazionali. L'avanzo di bilancio, considerate le disastrate condizioni in cui abbiamo trovato i conti della sanità, è un traguardo storico».
Negli ultimi periodi è andata crescendo, nel governatore, la sensazione di essere circondato da nemici, da tutti i lati, in tutti i campi. Batte e ribatte sul tasto della sanità, convinto che non si sappia, o peggio non si voglia, riconoscergli di averne saputo risanare i conti: «Ricordo come l'Abruzzo sia tra le sole cinque Regioni in Italia ad aver registrato un avanzo di bilancio. Questo significa maggiori investimenti per una sempre più alta qualità delle prestazioni, riduzione delle tasse, possibilità per le imprese di beneficiare della compensazione fiscale. E' acclarato che uno dei problemi più avvertiti dai cittadini/utenti siano le lunghe liste d'attesa. Ebbene, le maggiori disponibilità finanziarie ci consentiranno di investire sempre più in macchinari d'avanguardia e di assumere personale medico, infermieristico, tecnico, del quale ovunque si avverte la carenza. I nostri sforzi in termini di lotta agli sprechi, risanamento, efficientamento, hanno portato i frutti sperati. E ben presto gli abruzzesi tutti non potranno non apprezzare la riduzione delle criticità da sempre lamentate».
Insomma: se avversari politici interni ed esterni, mezzi di comunicazione e quant’altro nascondono i successi della Giunta, almeno i cittadini siano disponibili a cambiare parere, è il messaggio chiodiano. «E dire avanzo di bilancio significa anche altro, molto di più: come ho già detto più volte, ci permetterà di abbassare le tasse che strozzano le famiglie e comprimono i consumi, amplificando la crisi internazionale. E poi, grazie al forte impegno di questo governo regionale le nostre imprese, prima escluse, potranno beneficiare della compensazione fiscale tra debiti e crediti con la pubblica amministrazione. Insomma, tanti positivi effetti a cascata sulle tasche di cittadini, famiglie e sistema produttivo che meritano considerazione e premiano i nostri sacrifici e la nostra tenacia, e che chiunque abbia onestà intellettuale non può che giustamente attribuirci».
E’ dunque a metà tra il grido di dolore, la rivendicazione d’orgoglio e il messaggio da campagna elettorale per le regionali (è già partita, lo diciamo da un pezzo) questo sfogo domenicale di Chiodi. Chissà come lo leggerà chi, all’interno del Pdl, da mesi mostra insoddisfazione per un presidente blindato tra i fedelissimi, sempre più chiuso, sempre più diffidente. E conta le sue truppe.

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