PESCARA Il governatore Chiodi indossa l’armatura e difende a spada tratta la sua creatura più cara, ossia il pieno rispetto del piano di rientro dai debiti della sanità. «Forse non si è compreso appieno, in alcuni casi perché artatamente manipolato - afferma Chiodi - il risultato raggiunto nella sanità: certificato, riconosciuto, elogiato anche dai tavoli e dai media nazionali. L’avanzo di bilancio, viste le disastrate condizioni abbiamo trovato i conti della sanità, è davvero un traguardo importante, storico oserei dire». Il commissario ad acta della sanità ricorda come l’Abruzzo sia tra le sole cinque regioni in Italia ad aver registrato un avanzo di bilancio (con Lombardia, Veneto, Umbria e Marche), tanto da aver perso il timbro poco virtuoso di "regione canaglia". «Che, in termini concreti - spiega - significa maggiori investimenti per una sempre più alta qualità delle prestazioni (diagnostiche e professionali); riduzione delle tasse; possibilità per le imprese di beneficiare della compensazione fiscale». «E’ acclarato che uno dei problemi più avvertiti dai cittadini/utenti siano le lunghe liste d’attesa - aggiunge il presidente Chiodi - Ebbene, le maggiori disponibilità ci consentiranno di investire sempre più in macchinari d’avanguardia, in sostituzione di apparecchiature diagnostiche obsolete e funzionanti a singhiozzo, e di assumere personale medico, infermieristico, tecnico, di cui ovunque s’avverte la carenza». «Questo significa - è sempre il Governatore - che i nostri sforzi, in termini di lotta agli sprechi, risanamento, efficientamento, hanno portato i frutti sperati. E ben presto gli abruzzesi che ricorrono al servizio sanitario regionale non potranno non apprezzare la riduzione delle criticità da sempre lamentate». Per Chiodi, l’avanzo di bilancio permetterà «di abbassare le tasse che, in questo momento storico, strozzano le famiglie e comprimono i consumi, amplificando la crisi economica». E poi le imprese. «Grazie alle buone performance in campo sanitario, ed al forte impegno di questo Governo regionale - fa notare il Presidente/Commissario - anche le nostre imprese, prima escluse, potranno beneficiare della compensazione fiscale tra debiti e crediti con la pubblica amministrazione».