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Pescara, 15/05/2026
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Data: 10/01/2007
Testata giornalistica: Abruzzo Oggi
La Filovia finirebbe contro un muro

MONTESILVANO - La muraglia nella foto? Non è quella cinese, né quella sul confine tra Israele e la Palestina. E' più semplicemente quella del rilevato ferroviario che fa bella mostra di sé alla fine della Strada Parco a Montesilvano. Quando la filovia arriverà lì, cosa farà? Andrà a sbatterci contro? Farà scendere quelli che se ne serviranno oppure svolterà a sinistra verso la nazionale o a destra verso il mare? In quest'ultimo caso, dove si ricaveranno gli spazi necessari per far svoltare un bestione lunga I8 metri? Quale vantaggio per la viabilità? "Sembrerebbe la preoccupazione del perfetto amministratore - scrive il movimento Coraggio e Fermezza in un comunicato - ma poi viene spontanea una riflessione: ma come, per non perdere un finanidamenlo di 60 miliardi di lire si buttano gli stessi soldi frettolosamente in un'opera inservibile ed inutile? Qualcosa non ci convince: c'è troppa voglia di mettere le mani sui finanziamenti". Un'accusa pesante, quella che il movimento lancia sulle amministrazioni coinvolte nel "caso" stradaparco. Un'accusa alla quale sarà pure necessaria una risposta.


Dal passato una storia simile.

"Questa storia ci ricorda qualcosa. Ma quella del cosiddetto "Fangodotto", perbacco! - si legge nella nota. La ricordate? La nostra associazione l'ha denunciala più volte. Anche allora, negli anni '8O, la malcapitata Comunità Europea metteva a disposizione ben 30 miliardi di vecchie lire per contribuire a risolvere i problemi della depurazione delle acque. In men che non si dica l'amministrazione provinciale di Pescara elaborò un progetto avveniristico e megagalattico: un gran serpentone d'acciaio che anche allora (neanche a farlo apposta) doveva collegare Pescara a Montesilvano e convogliare le acque reflue di quest'ultima località nel depuratore della nostra città.
Sappiamo com'è andata a finire: del Fangodotto non è rimasto un tubo, i soldi, però, sono tutti spariti e la Corte dei Conti li sta ancora cercando con l'inchiesta in corso. Vuoi vedere che con una piccola parte degli attuali 60 miliardi della Comunità Europea si acquistano due ingombranti locomotori, dopodiché ci si accorge che non hanno piedi per camminare e si fa decadere il progetto della Filovia? Vuoi vedere che nel frattempo, però, i 60 miliardi spariscono tutti quanti?".


Il volantino spedito in Procura.

Senza colpo ferire il Movimento Coraggio e Fermezza ha comprato un francobollo ed ha inviato un documento con tanto di foto direttamente in Procura, sollecitando un intervento sulla questione. Era successo lo stesso per l'acqua, per la vicenda dell'Aca, e la Procura di Pescara aveva ricevuto plichi interi sulle spinose questioni delle quali l'associazione si era occupata cercando di scardinare i sistemi attivati, a loro parere, in maniera errata. Per il momento, a parte l'avvio delle indagini, della filovia e della strada parco non se ne sa nulla. L'unica risposta che si riceve telefonando a chi di dovere é quella della segreteria automatica. Attendere prego



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